Prima gara in campionato e primo KO per la squadra biancorossa. La Grissin Bon ha offerto una prestazione poco incoraggiante, anche se qualcosa – singolarmente – si è visto e ha subito il gioco della formazione campana tutto il match. Proviamo, con #robatattica, ad analizzare la gara del PalaMaggiò anche se la premessa è doverosa: perdere di 3 punti lascerebbe spazio a mille spunti su “dove” si sono persi quei punti. Cerchiamo invece di lasciare per un attimo da parte il punteggio e scivolare nelle pieghe del match.

DIFESA PICK&ROLL CON E SENZA CERVI

Cervi a questa squadra serve come il pane. Questo è parso evidente soprattutto nelle situazioni di pick&roll, sul quale ormai si fondano il 90% degli attacchi di tutte le squadre. Quando però questo p&r coinvolge il centrone reggiano, la Grissin Bon si comporta in un modo, quando invece si va con James e Lesic in 4 e 5, la scelta reggiana è il cambio difensivo. Pregio e difetto.
Con Cervi la scelta è di non cambiare e di fare contenimento, non di fare show come accadeva due anni fa. In questo caso c’è Needham che aiuta dal lato forte, ma questo è occasionale, concentriamoci su Cervi.

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Senza di lui, la scelta di Reggio è quella del cambio difensivo, con James e Lesic che possono stare anche su giocatori più piccoli. L’errore di De Nicolao che resta sul suo uomo è sfruttato da Czyz che va a realizzare con fallo, ma non è l’errore di un singolo che interessa, è il comportamento di una difesa che ancora – in questa situazione – deve capire bene cosa fare. E qui James non fa show sul p&r, è un mero errore di comunicazione, poi ripetuto.

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DIFESA CON CERVI

Altro aspetto che è emerso in modo palese, è che la Grissin Bon con Cervi in campo può concedersi distrazioni difensive, mentre quando il centrone reggiano è a riposare, occorre che tutto funzioni al meglio e che gli esterni siano aggressivi e pronti nella prima linea. Pena, un facile layup da sotto. E queste sono situazioni non di pick&roll ma normali attacchi al ferro da 1vs1.

Senza Cervi

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Mentre con Cervi la musica cambia

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TRANSIZIONE DIFENSIVA

E qui che Reggio ha espresso le cose peggiori. Da canestro subito, da errore al tiro, Caserta cercava la transizione primaria o la mezza transizione che si trasformava in una autostrada verso il ferro. Questo non  è accaduto quando la squadra reggiana ha giocato il “fifthyfive”, il pressing alto, ma proprio per pigrizia durante la transizione in situazioni normali.

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