La squadra reggiana sta trovando la sua quadratura e ha già sviluppato qualcosa di molto importante: la coesione difensiva, come evidenziano gli #Analytics.

Vittoria di sofferenza, di resilienza, di cinismo. La Grissin Bon batte Varese al termine di una gara dalle due facce: quella brutta e sporca dei primi venti minuti, anche per meriti della squadra di coach Caja, e quella di una Reggio che sa soffrire e restare lucida della ripresa.



Quattro vittorie nelle ultime cinque gare sono un dato che non può essere oscurato così come non poteva esserlo lo 0-6 iniziale. Ora Reggio ha una identità, seppur sia ancora una crisalide, in fase di trasformazione da bruco a (speriamo) farfalla. Ha talento, ha profondità, ha atletismo la squadra di coach Menetti, e da ieri sera ha anche acquisito una esperienza in più: vincere gare in cui l’avversario prova in tutti i modi a farti giocare male. Nei consueti #analytics, proviamo a trovare i tre numeri più significativi della gara di ieri contro la Openjobmetis.

+9: è il plus/minus di Manuchar Markoishvili. Prendiamo a riferimento un solo numero dei suoi tanti positivi, per analizzare quanto sia stato fondamentale nella gara di ieri. Leadership, presenza mentale, scelte giuste, difesa. E non abbiamo citato punti e canestri dall’arco, perché sono sotto gli occhi di tutti.
La gara del georgiano ieri sera è stata di quelle di altissimo profilo, di quelle che vedi in Europa, di solito. Questo è il Markoishvili che serve a tutta la Grissin Bon. Anche se avesse segnato 6-7 punti in meno, intendiamoci. Lo è per quanto di buono riesce a creare per la squadra quando è sul parquet.

26, 13.6: è la valutazione di James White ieri sera e media delle sue cinque gare in biancorosso di questa stagione. Quindi parliamo di un giocatore ancora non in forma (come dice lui, sono ancora al 75%, non 80…) o di un giocatore che ha capito perfettamente cosa serve alla Grissin Bon e lo sta facendo alla grande? Optiamo per la “B”. Già, perché oggi White attraversa la gara e spesso non ti accorgi dei numeri che mette insieme; poi vai a leggerti lo score e ti accorgi che è praticamente sempre tra i top3 della valutazione della sua squadra.


Gli si chiede qualcosa di diverso da prima e a volte dà l’impressione che faccia fatica a tollerare di mettersi a guardare i compagni costruire, ma lui è questo. Quando inizia a portarsi le tre dite alla tempia quando segna, il “three to the head” e a fare le sue facce strane, beh, allora capisci che è connesso. E il campo lo sta dicendo palesemente.

54.4: sono i punti subiti dalla Grissin Bon, in media, nelle ultime cinque gare (record 4-1). “C’è di mezzo Pistoia, falsa tutto…” qualcuno può obiettare. Bene, fa 68 la media senza la larghissima vittoria contro i toscani. Sapete chi è la miglior difesa del torneo? Brescia con 69 punti subiti. I conti sono presto fatti.
E se è vero che la squadra di coach Menetti ne segna pochi (i 76 di ieri sono il punteggio più largo di queste cinque gare), è vero che far canestro a questa formazione adesso è dannatamente dura. E la notizia più bella, sapete qual è? Che manca ancora Riccardo Cervi, il miglior rim-protector del campionato. La strada imboccata è quella giusta…se solo Reggio tirasse con percentuali normali, non buone, normali, da 3 punti allora diventerebbe durissima batterla.