Gara insufficiente come approccio viziata da un errore decisivo degli arbitri. La zuppa è questa. Il gusto è quello di un esperimento culinario mal riuscito che ti fa arricciare il naso.

Sconfitta nella gara che “valeva 4 punti” come giustamente aveva anticipato alla vigilia Max Menetti e ora un campionato che ti costringe a costruire nuovamente quel che avevi pazientemente puntellato negli ultimi due mesi.



Nel nostro appuntamento post gara con gli Analytics, proviamo a trovare i tre numeri che hanno portato alla sconfitta Reggio.

8.3, 37.9, 0, -13.7: sono i punti, % da 2, % da 3, +/- di Chris Wright nelle ultime tre gare di campionato. Poi c’è l’EuroCup con 5 punti in due gare e 6 di valutazione in altrettante partite eccellente di Reggio. Ok, viene da un mese e mezzo di stop, deve ritrovare ritmo, ma questo Chris Wright, a tratti supponente ieri, serve poco poco poco a Reggio, Era stato accolto da Messia, non lo era. Ora sembra un brocco, non lo è. Wright è un giocatore particolare che ha bisogno di un contesto preciso, ora Reggio questo contesto non glielo sta dando perché digerisce meglio Pedro Llompart. Serve più Llompart a questa squadra. Servirebbero entrambi, in realtà, ma non è possibile in campionato. Ecco il motivo per cui la squadra di EuroCup è più avanti di quella della Serie A e pare più solida.

5/24: lo score da 3 punti di Reggio, che continua a essere la peggior squadra di LBA per percentuale dall’arco (ieri 20%). Questa squadra dipende dal suo tiro dal perimetro, con buona pace di tutti. Ieri in ritmo non c’è mai entrata ma quei tiri aperti che si è presa li ha sbagliati tutti. Tutti. Anche da parte di giocatori che quelle conclusioni le prendono su una gamba.



Questo comincia a diventare un problema serio: se dipendi dal tiro da 3 e sei la peggior squadra nel fondamentale, è un problema. Le vittorie, Venezia a parte, sono arrivate tutte con percentuali sopra al 34.6%. Fact…

31: è la valutazione di Julian Wright ieri. 27 punti, dominio totale nel primo tempo, intensità difensiva, voglia. Questo Julian Wright è luce per gli occhi e sinceramente pensare al rischio di doversene privare fa gelare il sangue. Senza Wright siamo così sicuri che ci si possa salvare così tranquillamente? A patto che sia questo, e non lo sarà con continuità – lo dice la sua carriera – questo è un giocatore oggettivamente fondamentale per questa squadra. Anche se le partite da solo non le vince, ha bisogno di qualcuno al suo fianco, quello di ieri sera è un lusso clamoroso. Ultime tre gare: 30, 15, 31 di valutazione.