GRISSIN BON 89
FIAT 82
Parziali: 18-21, 40-42, 65-60

1′ Out Julian Wright per un problema alla caviglia, rientra a roster Jalen Reynolds per un’altra gara da non fallire per non dare definitivamente l’addio alle seppur flebili speranze di acciuffare la post season. Torino reduce da 6 sconfitte consecutive ha appena rilasciato il deludente Blue reintegrando Jones.

3′ Mani fredde in attacco e le solite difficoltà nei cambi difensivi. Attenzione a mettere in ritmo Vujacic e compagnia…

5′ Bene Reynolds sotto i tabelloni, Reggio comincia a prendere le misure con l’attacco piemontese.

6′ Salgono le percentuali, Reggio è distratta soprattutto nell’accoppiarsi con i lunghi. Markoishvili in serata (2/2 da 3) può essere un’arma tattica importante per Menetti.

8′ Positivo impatto di Reynolds ma anche le seconde linee faticano a trovare il canestro (5/12 totale).

10′ Torino 21-18. Reggio parte discretamente difendendo bene ma faticando in attacco. Le seconde linee non aumentato la produzione offensiva e qualche fallo ingenuo di troppo tiene la Grissin Bon in svantaggio.

12′ Reggio nervosissima: su un fallo dubbio di Della Valle coach Menetti fa di tutto per prendere un tecnico. Inerzia totalmente persa e Torino vola a +7.

14′ Mbakwe e Pelle fanno quello che vogliono sotto entrambi i tabelloni. Manca tanto Wright ma tamponare lo strapotere dei lunghi Fiat è essenziale per poter rientrare in gara.

16′ 9/23 dal campo per Reggio che concede però a Torino 12/17 da due: così in partita non ci si rientra mai.

17′ Markoishvili 4/4 da tre punti: la scintilla che può riaccendere Reggio. Torino infatti si inceppa e White insacca il -2. Timeout obbligato per coach Galbiati.

18′ Quinta tripla di uno stratosferico Markoishvili: Reggio sorpassa.

20′ Torino 42-40: Reggio fatica quando non ha Markoishvili (16 punti) in campo ma Torino non da mai la spallata giusta per scrollarsi di dosso una Grissin Bon che sta faticando tantissimo ma rimane saldamente ancorata alla gara.

22′ Reggio rimane negli spogliatoi: Torino piazza un terrificante 11-2 in una manciata di possessi, grazie ad un Mbakwe totalmente dominante (13+3), concedendosi il massimo vantaggio (+11).

25′ Reggio continua a non trovare ritmo in attacco, complice una difesa molto sottotono. Il tempo scorre inesorabile e Markoishvili prosegue a predicare nel deserto.

27′ Scossa Della Valle che prova a mettersi in ritmo con un paio di giocate delle sue (-3): manca tanto il migliore Amedeo a questa squadra ma la condizione della squadra la conosciamo.

28′ La zona reggiana inceppa Torino che si innervosisce e regala liberi ai biancorossi che ne approfittano con riserva (18/23): la gara è ora apertissima. Reynolds comincia a fare davvero male all’area piemontese.

30′ Reggio 65-60: un clamoroso Reynolds (12 punti nel quarto, 19+11 totali), insieme a Llompart (6 assist) e Della Valle, ereditano le chiavi da Markoishvili e danno un importante colpo di reni alla gara biancorossa, chiudendo a +5.

32′ 6/18 da tre per Reggio prima delle importantissima bombe dei redivivi James White e Chris Wright.

33′ Torino sparisce dal campo: Reggio ritrova la vena dei tempi migliori, ma soprattutto, la fiducia (72-64). 19 assist di Reggio su 22 canestri messi a segno. Benissimo.

35′ Torino vivacchia ma Reggio la rimette in gara con due attacchi orrendi che scatenano il contropiede piemontese che genera un 5-0 che la riporta in linea di galleggiamento.

36′ la sesta tripla di Markoishvili, su sei tentativi (record in carriera), dà uno schiaffone alla confusionaria Torino (che tira 3/16 da oltre l’arco). Massimo vantaggio per Reggio (+10).

38′ Ennesimo rimbalzo offensivo di Reynolds che a tabellone ha 27 punti, 17 rimbalzi, 7 falli subiti e 38 di valutazione. Irreale.

39′ 7/7 da tre per Markoishvili: nel secondo tempo Reggio, con le sue certezze, ha stritolato completamente Torino.

40′ Reggio vince la seconda gara consecutiva e condanna Torino al settimo stop in altrettante partite. Un incredibile Reynolds (29+18), uno storico Markoishvili (24, 7/7 da tre) e una ripresa da 49 punti tengono ancora viva la fiamma playoff nella stufa reggiana.