Finalmente. La scimmia sulla spalla biancorossa iniziava a crescere e ad assumere fattezze adulte. Con il successo del matinèe di oggi la formazione di coach Cagnardi ha trovato finalmente un pizzico di tranquillità che le serviva prima di un paio di giornate di fuoco (a Milano e in casa contro Avellino).



Vittoria di squadra, corale, di voglia e intensità nei momenti chiave. Manca ancora un pizzico di cinismo, ma quello arriverà. Servivano i 2 punti e sono arrivati.

Analizziamo i tre numeri che riteniamo maggiormente influenti sul risultato finale nei nostri consueti #Analytics.

-1: è il plus/minus di Aleska Avramovic, spauracchio della vigilia per il suo ottimo inizio di stagione e che è stato imbavagliato, legato e anestetizzato da Leonardo Candi (ma non solo) durante il match di oggi. Prendiamo questo riferimento non per esaltare la prestazione di un singolo – che comunque ha dimostrato di essere un difensore top-leval in Europa, ma per dimostrare come il piano gara di Reggio abbia funzionato bene, non permettendo mai a nessuno di Varese di accendersi e trovare ritmo. Lo ha fatto parzialmente Archie, ma la squadra di coach Cagnardi è rimasta in gara mentalmente e – soprattutto – nel proprio piano gara, controllando il ritmo e mandando fuori fase quello varesino.

6, 2, +6: sono i punti, rimbalzi e +/- di Mussini oggi, secondo miglior dato della squadra dopo Cervi. Bravo a farsi trovare pronto Federico e anche nel giocare con la faccia giusta, recuperando un pallone chiave nel terzo parziale durante il break reggiano che ha spaccato, di fatto, la gara. Bravo il supporting cast biancorosso a portare il proprio mattoncino a momenti alterni (ma decisivi) dell’incontro. De Vico, Mussini, Gaspardo, Elonu: vittoria collettiva.


12, 14: per un totale di 26, vale a dire i punti subiti dalla Grissin Bon nei quarti centrali del match, che alla fine sono risultati decisivi per l’esito della contesa. Si parte da lì, dalla difesa. E’ un refrain sentito e risentito ma sempre valido e importante. Non è un caso che nelle due vittorie stagionali di Reggio questo dato abbia sempre prevalso e consegnato numeri molto positivi. Vero che i 17 punti nell’ultimo quarto di Ledo sono stati importanti, come tanti altri nel corso dei quaranta minuti, ma da questo Devis Cagnardi e il suo staff ripartiranno, ne siamo certi, per le prossime gare, così come dalla capacità di giocare a un ritmo differente rispetto a Torino e Cantù ma molto efficace.