Quando piove, grandina. E’ proprio il leit-motiv perfetto per queste settimane in casa Pallacanestro Reggiana. Dopo la batosta contro Avellino e l’infortunio di Chinemelu Elonu, un’altra nuvola temporalesca si appresta a riversare acqua sulle teste della società biancorossa.



Spencer Butterfield, rientrato negli USA da una decina di giorni per un secondo consulto relativo alla lussazione al piede (scelta a cui ha diritto, ma partendo di punto in bianco senza concordare la cosa con la società), è irrintracciabile da diversi giorni e non ha rispettato l’ultimatum impostogli dalla stessa per fare ritorno in Emilia entro la gara di oggi contro Pistoia, dopo che già negli scorsi giorni aveva “bucato” una prima richiesta formale di rientro.

Il giocatore, in seguito, ha poi addotto quale motivo della partenza questo secondo consulto da uno specialista di fiducia. Una volta negli Stati Uniti, però, la situazione è precipitata e il non ritorno pare ora sia relativo a gravi problemi personali, non meglio specificati che l’atleta uscito da Utah State ha fatto trapelare.



La guardia ex Alba Berlino – sempre da quanto emerge da ambienti vicini al suo entourage – potrebbe addirittura scegliere di saltare l’intera stagione a causa di queste complicazioni relative alla sua vita privata.

Ora la Pallacanestro Reggiana dovrà cercare un sostituto, non a gettone come inizialmente era nelle intenzioni, ma di caratura maggiore.

Facile pensare che la vicenda non si concluda con il classico “onore delle armi”: la società è vittima di questa situazione come lo sarebbe una normale azienda nei confronti di un proprio lavoratore e pertanto non è da escludere che possa scegliere di tutelarsi nelle sedi opportune per gravi inadempienze contrattuali.