Reggio bissa il successo di settimana scorsa contro l’Umana Venezia e lo fa asfaltando una Pesaro mai in partita che dopo ieri sera è arrivata alla sua sesta sconfitta consecutiva. Tanti i progressi mostrati dai biancorossi che sembrano finalmente aver imboccato la strada che può condurli lontano dalle nefaste paludi del fondo classifica anche se, come ha onestamente riconosciuto coach Cagnardi, “abbiamo solo uno scontro diretto a favore (Pesaro, per l’appunto) e siamo ancora a soli due punti dalla retrocessione”.

Ecco, nei nostri Analytics, l’analisi della gara di ieri sera.


44 (15-14-15); sono i punti, divisi per quarto, che Reggio ha concesso alla Vuelle nei primi trenta minuti della gara e prima dell’ovvio e fisiologico calo di concentrazione e intensità. Saremo ripetitivi ma la vera mutazione di questa squadra è iniziata quando coach Cagnardi e il suo staff sono riusciti a creare e dare un’identità difensiva degna di tal nome. E per difesa non intendiamo il semplice non far fare canestro agli avversari, sarebbe riduttivo, ma anche tutti quelli automatismi che solo la chimica e la voglia di “sbattersi” possono contribuire ad aumentare sensibilmente. E allora ben vengano gli aiuti, le scalate, i cambi difensivi e la voglia di tenere basse le gambe.

26-38; sono il numero di assist di squadra in relazione ai canestri realizzati. Premettiamo, un dato sicuramente alterato dall’inconsistenza della retroguardia marchigiana ma una netta inversione di tendenza rispetto alla Grissin Bon di inizio stagione. I giocatori si cercano, si passano il pallone e non sono più vittime di egoismi o personalismi di sorta. Interessante notare come 16 dei 26 assist siano arrivati dagli esterni (Rivers, fantascientifico ieri sera, 6; Candi e Allen 5), segno che anche l’identità offensiva di questa squadra sta facendo passi da gigante e che sempre meno aspetti del gioco sono lasciati in “balia” dell’improvvisazione.

34; è il terrificante plus/minus di Leo Candi, il vero emblema della “rinascita” biancorossa. La fiducia del ragazzo bolognese era sotto il petrolio non meno di due settimane fa e nessuno più di lui sta beneficiando della camaleontica mutazione di questa squadra. Il risveglio reggiano ha in tutto e per tutto le fattezze del numero 7: in 24 minuti Leo ha scritto sul referto 15 punti (con un solo errore dal campo), 4 rimbalzi e 5 assist oltre ad un clamoroso OER (il coefficiente che segnala i punti realizzati per ogni possesso avuto a disposizione) di 2,00. Tanto per intenderci, Rivers ed Aguilar, i due migliori in campo di ieri sera, hanno fatto registrare rispettivamente 1,00 e 1,29. Bentornato, Leo!