«Era una giornata di pioggia, tre mesi prima che iniziasse il problema. A causa del pavimento scivoloso sono caduto in casa. Una cosa che può capitare. Urtai la schiena nella zona del collo ma mi rialzai e non sembrava ci fosse nulla. «Sono ok, vado ad allenamento», dissi tra me e me.



Ripresi la mia routine, mi allenavo ogni giorno e dopo una settimana – dico la verità – mi sentivo bene. Ma da lì iniziarono i fastidi: il mio collo non era a posto. Sentivo come una perdita di forza. I medici in Grecia parlavano di una deficienza autoimmune, ma mi dissero che i miei nervi erano ok dopo avermi sottoposto a un test.

Non immaginate quando fosse difficile avere quelle sensazioni: la gente non ci credeva, quasi mi prendeva in giro. Io faticavo ad alzare il braccio sopra alla spalla. Sentivo che qualcosa non andava perché me ne accorgevo anche quando tiravo. Non era il mio solito “form” di tiro, ero debole.

Un giorno arrivai ad allenamento, iniziai la mia routine, ma a un certo punto presi la palla in mano e letteralmente non riuscivo a tenerla, non avevo forza.



Ho chiuso la stagione e solo a quel punto decisi di tornare in California e chiedere una seconda opinione ai ragazzi della SportScienceLab. Parlai con un medico che mi disse: “Scusa ma nessuno ti ha controllato il collo e ti ha portato da un chiropratico?”. Lo feci allora. Dopo tanto, troppo tempo. In pochi minuti, quando descrissi al chiropratico i miei sintomi, mi disse: “E’ sicuramente un problema a un nervo. Sostanzialmente è collassato. Può essere il più piccolo nervo del tuo collo, ma comanda la funzionalità del braccio».,

Mi consigliò un riposo di una settimana per permettere ai miei muscoli di rilassarsi e al nervo di recuperare da questa situazione. Successivamente, ripresi gradualmente il mio lavoro ma impiegai diverso tempo a recuperare e ad avere buone sensazioni;  il tutto a causa di una diagnosi errata.

Ora è tutto ok e parlandone anche con il chiropratico di Pallacanestro Reggiana, Carlo Vinci, mi ha confermato che è esattamente questo che causava il problema. Bisogna ascoltare il corpo, lui non mente mai.

KC Rivers