Ancora una volta Quattro Castella si conferma per una sera capitale
dalla pallacanestro italiana con la cerimonia di consegna del 33esimo
Premio Reverberi-Oscar del Basket per la stagione 2017/2018.
Tanti i personaggi del movimento cestistico nazionale presenti alla
Tenuta Venturini Baldini di Roncolo, per la prima volta location della
cerimonia di premiazione.
A condurre la serata Lorenzo Dallari e Franco Montorro, “coppia di
fatto” degli Oscar del Basket a cui quest’anno si è aggiunta la
giornalista reggiana Stefania Bondavalli.

A fare gli onori di casa il sindaco di Quattro Castella Andrea
Tagliavini e l’assessore comunale allo sport Danilo Morini.
Il primo cittadino castellese è al suo ultimo Reverberi da sindaco in
carica. “Dopo dieci anni lascio soddisfatto e per la prima volta
vorrei lanciare un messaggio – detto Tagliavini – In un contesto come
il Premio Reverberi che assegna ogni anno gli Oscar ai vincitori,
vorrei ricordare quei milioni di atleti che non ce la fanno a
raggiungere il successo, ma che si allenano ogni giorno per
migliorarsi. Al oro voglio dire che spesso si traggono più benefici da
una sconfitta che non dalla vittoria”. A Tagliavini è stata consegnata
una maglia della nazionale italiana di basket con il numero 10.
“Il Premio Reverberi è una festa bellissima – ha aggiunto l’assessore
allo sport Danilo Morini – La mia esperienza come assessorato allo
sport è stata straordinaria per gli incontri fatti e per le storie
conosciute in un mondo, quello sportivo, che non avevo mai
frequentato. Ringrazio il mio staff con Elena, Federica e Giorgia
senza le quali questo piccolo miracolo ogni anno non si compirebbe. Il
basket qui a Reggio ha grande seguito, e ho visto le sale sempre più
piene in questi anni. Il basket è vivo e soprattutto è vivo qui a
Quattro Castella”.

Tra i numerosi ospiti illustri, anche la presenza del Governo con il
Ministro all’Istruzione Aldo Bussetti. “Appartengo alla schiera delle
persone appassionate di questo sport. Ho calcato i parquet da
giocatore dilettante, da allenatore (anche in serie B) e da dirigente.
Come ministro mi sono posto un obiettivo principale, e cioè di
introdurre nella scuola primaria la figura dell’insegnante di scienze
motore. Spero di riuscirci perché credo nel valore educativo dello
sport”
Il sindaco Tagliavini e l’assessore Morini hanno consegnato al
ministro una copia del Primo Tricolore.
La cerimonia è iniziata con il Premio alla carriera per Tomas Ress il
secondo in famiglia dopo che nel 2013 la sorella Katrin aveva vinto
l’Oscar come miglior giocatrice italiana.
“Siamo nati in un piccolo paese dove abbiamo avuto tanti spazi per
giocare, in famiglia avevamo un ristorante. Fin da piccoli siamo stati
abituati ad un’etica del lavoro puntuale e precisa. Essere accostato a
nomi come Frosini, Villalta, Ario Costa mi fa venire i brividi. Adesso
cerco di insegnare ai giovani, un bellissimo percorso che ho
intrapreso a Trento. Cerco di farlo nel miglior modo possibile, come
ho fatto da giocatore: con passione ed etica del lavoro”.
Personaggio dell’anno è Egidio Bianchi, presidente della LegaBasket
reduce dal successo organizzativo delle Final Eight di Coppa Italia a
Firenze.

“E’ stato un grandissimo successo – ha detto il numero 1 del basket
italiano – Tornare a Firenze non era per niente scontato. Ringrazio lo
staff di Legabasket e tutti gli spettatori che al palasport e da casa
hanno decretato il successo della manifestazione”.
“Grandissimo successo tornare a Firenze.Non era scontato. La conferma
viene da quello che è stato l’apporto di tutto lo staff.
Feeling, riconosciuto dal New York Times, con
Gaetano La Guardia, vice presidente vicario della Federazione Italiana
Pallacanestro.
Soffriamo due cose: la scuola che non ci aiuta. Ma abbiamo tanti
volontari e società. E poi c’è l’emergenza impianti, sia a livello
giovanile che di squadre maggiori. Infine, un pronostico sulla sfida
decisiva per approdare ai Mondiali di basket. Una partita che vogliamo
e dobbiamo vincere.
Il premio al “Miglior giocatore” è stato assegnato al play di Avellino
e della nazionale Ariel Filloy, bloccato pero dal CT Romeo Sacchetti
nel ritiro azzurro a Varese.
Filloy ha inviato un videomessaggio di saluto dicendosi dispiaciuto di
non poter essere a Quattro Castella per il Premio. A ritirarlo, dalle
mani del sottosegretario alla Presidenza dell’Emilia Romagna Gianmaria
Manghi è stato Gaetano La Guardia, vice presidente vicario della FIP.
“Ci aspetta una partita decisiva il 22 a Varese per qualificarci ai
Mondiali. Vogliamo e dobbiamo vincerla, porterò personalmente il
premio ad Ariel”.
Non ha ancora compiuto 20 anni la vincitrice del Premio Miglior
giocatrice italiana, Martina Fassina (la più giovane vincitrice nella
storia del Reverberi).
“Ringrazio per questo premio il Comune di Quattro Castella. E’ un
grande onore, e una grande sorpresa riceverlo. Il fatto di essere la
più giovane a riceverlo dà un valore aggiunto. Ancora più emozionante
riceverlo insieme al San Martino Lupari, squadra con cui ho giocato
per anni. Lo dedico a me, innanzitutto, per il lavoro fatto in
palestra. Ai miei genitori, a chi mi ha sempre sostenuto e supportato.
Alla società e al mio allenatore che mi hanno dato l’opportunità di
crescere. Vestire la maglia azzurra è sempre una grande emozione. Ho
ancora tanta voglia di vincere”.
A premiarla il presidente della Lega Basket femminile. Ed è stata
proprio il San Martino di Lupari a vincere il Premio FIP.
Il presidente di Cremona, Aldo Vanoli ha ricevuto il Premio Contributo
al Basket.

Fresco vincitore con il suo club della Coppa Italia, Vanoli ha
ripercorso le emozioni delle Final Eight di Firenze. “Era inevitabile
commuoversi. Stamattina non avevo ancora metabolizzato. E’ la
dimostrazione che i sogni si realizzano. Bisogna crederci, con lavoro,
umiltà e caparbietà. Lo dedico a tutti quegli imprenditori che si sono
avvicinati al mondo del basket con sacrificio economico e non solo. Lo
scudetto? Adesso non esageriamo, ma come ho appena detto i sogni a
volte si realizzano”. Il premio a Vanoli è stato consegnato dalla
Prefetto Maria Grazia Forte.
Il premio come Miglior Arbitro è stato assegnato a Manuel Mazzoni.
“Anche per noi, come per i giocatori, il basket è cambiato tantissimo.
Sia dal punto di vista tecnico che atletico. Preparare la partita a
livello mentale, studiando le partite e i giocatori. L’allenatore fa
il suo lavoro e fa quello che noi gli permettiamo di fare nel rispetto
delle regole”.
A premiarlo le figlie di Pietro Reverberi, Margherita e Benedetta.
Il premio al Miglior Under 23 della LNP è stato assegnato ad Andrea
Pecchia, guardia e capitano di Treviglio. “E’ un piacere e un onore
ricevere questo Premio. Ti dà ancora più voglia di lottare e
continuare a migliorarsi. Ho deciso di rimanere a Treviglio perché ho
ritenuto che questo sia ancora il posto ideale per migliorarsi. A
premiarlo nonna Francesca e Giorgio Bertani della LNP
Premio “Basket&Solidarietà” al Progetto Slum Dunk Onlus, associazione
che si occupa di promuovere la pallacanestro nei sobborghi dei paesi
africani più poveri. A ritirarlo la guardia della Reyer Venezia Bruno
Cerella e Giuseppe Di Paolo, allenatore dello staff tecnico della
Grissin Bon. “Ringrazio per questo riconoscimento – le parole di
Cerella – Abbiamo quattro Basketball School, due in Zambia e due in
Kenia. Portiamo piccoli contributi nella vita delle altre persone. In
sei anni, abbiamo 35 ragazzi e ragazze con borse di studio per merito
sportivo. Vorrei continuare questo progetto a vita”.
Il premio come miglior giornalista è andato ad Andrea Tosi,
caposervizi per il basket alla Gazzetta dello Sport. “Ho giocato, e ho
fatto anche l’allenatore prendendo la tessera con Sandro Gamba e
l’arbitro Raffaele Soavi. Eccetto l’NBA, i campionati europei hanno
ancora una forte valenza sul giornale cartaceo”. Tosi ha dedicato il
premio alla famiglia, ai lettori e al “decano” del giornalismo
sportivo Enrico Campana, presente in sala.

Il premio speciale a Nicolò Melli lo hanno ritirato i genitori Leo e
Julie. Nicolò ha mandato però un video messaggio da Istanbul città
dove gioca da due anni. “Saluto tutti gli amici presenti lì a Quattro
Castella. In particolare faccio i complimenti a Mariella Iotti per la
vittoria del Piccinini e ai tanti amici presenti in sala a Roncolo”.
Alla Iotti è stato infatti consegnato il Premio Piccinini. “Il basket
è amore, è passione, è qualcosa di cui non posso fare a meno. E’
qualcosa al di sopra di tutto, di indescrivibile. Uno dei primi
maestri è stato Corrado Pizzi, ho allenato sia nel maschile che nel
femminile Ho fatto anche l’ufficiale di campo”.
A premiarla, la figlia di Giacomo Piccinini Federica Piccinini e
Antonia Cesaro con Fabio Fioretti del progetto “USA Universal Basket
2010” che da quattro anni porta un gruppo di ragazzi reggiani e
modenesi a vivere il basket nella sua terra nobile, gli Stati Uniti,
“Sono più emozionato di ieri – ha esordito Fioretti, ex Grissin Bon e
attuale vice di Sacchetti a Cremona, riferendosi alla vittoria in
Coppa Italia – Giocare a basket in America, la vita nel campus,
visitare città famose, confrontarsi con allenatori e giocatori: un
sogno americano che, grazie ai nostri sponsor, riusciamo ad offrire ai
nostri ragazzi”.
Andrea Diana, allenatore della Germani Brescia, ha vinto il premio
come miglior allenatore italiano per la stagione 2017/2018 conclusa
alle semifinali play off.
“Il basket è in continua evoluzione, ci sono regole che cambiano ogni
anno. Si va verso un basket più dinamico, maggior utilizzo dell’Istant
Replay. Quello che deve crescere ancora è il rispetto reciproco tra
gli attori in campo, un maggiore dialogo tra giocatori, allenatori e
arbitro. Sarebbe bello avere un campo più grande, magari allontanando
un po’ la linea dei tre punti. Questo è un premio ambitissimo e quindi
ringrazio la giuria. Faccio i complimenti a Vanoli, ma anche a tre
colleghi italiani (Trincheri, Banchi e Perico) che ieri hanno vinto la
Coppa nazionale nei rispettivi campionati. Il premio lo dedico a mia
moglie e alla mia famiglia che mi hanno avvicinato a questo
meraviglioso sport”.