Quattro anni che lo hanno impresso a fuoco nella storia di questa società e della città. Quattro anni conditi da grandi soddisfazioni e anche qualche delusione cocente, ma che hanno fatto crescere lui e la squadra che grazie a lui vinceva le partite.


Amedeo Della Valle è pronto a tornare al PalaBigi. Lunedì sera, con la sua A|X Milano, calcherà nuovamente il parquet del campo che lo ha visto furoreggiare per tante gare.

Amedeo, tanto lo sapevi che qualcuno ti avrebbe chiamato e l’avrebbe buttata sul sentimentale, in questa settimana…
Sono pronto…

Partiamo con le cose semplici: esperienza nuova per te, giocare in una squadra profondissima e dover sfruttare gli spazi concessi. Come sta andando?
Sono soddisfatto e sto facendo quello che volevo. Sto migliorando e il campo me lo sta confermando. Sono convinto della scelta che ho fatto e voglio proseguire in questo cammino. Devo lavorare duro per trovare spazio, lo so, ma sono prontissimo.



Hai recentemente dichiarato che ovviamente speravi di giocare di più in Eurolega, ma cosa ti sta dando questa esperienza sotto l’aspetto della crescita come giocatore?
Intanto c’è una differenza enrome con l’Eurocup, soprattutto sotto l’aspetto della taglia dei giocatori e dell’atletismo. Io, per avere più possibilità, devo colmare il gap fisico e non penso che mi manchi molto per competere. Voglio lavorare duro per questo e ci riuscirò.

E invece portare l’Italia ai Mondiali, dopo tredici anni, che cosa ha significato per te?
E’ stato strepitoso e il coronamento di un sogno; raggiungere i Mondiali con questo ruolo è davvero qualcosa di indescrivibile.

Ora andiamo alla parte difficile..Lunedì torni al PalaBigi per la prima volta; prima o poi sarebbe arrivato questo momento…
Ci penso da un po’ di tempo. Pensate che ho appositamente aspettato di tornare a Reggio anche da turista fino al giorno in cui ci avrei giocato, perché saranno emozioni fortissime. Nella mia testa questo giorno gira da parecchio tempo. Saranno sensazioni incredibili, non so neanche come descriverle fino a che non le proverò



Hai detto, nel tuo post di saluto a maggio, che “hai capito cosa significa essere reggiano”. Allora da reggiano come vedi la situazione della Grissin Bon?
E’ tosta ragazzi. Guardo tutte le partite, davvero. Non sarà facile uscirne. Bisogna prendere punti ovunque, ogni volta che ci sarà l’occasione essere bravi ad approfittarne. Quello che posso fare, da reggiano e tifoso reggiano, è sostenere i ragazzi e la squadra e fare tutto il tifo che posso. Bisogna stare vicini al team e compattarsi, tutti.

Sotto questo aspetto, i tifosi iniziano a essere un po’ insofferenti a questi risultati. Cosa puoi dire loro?
Capisco i tifosi, capisco la frustrazione, davvero. Ma a questo punto serve, come detto, restare uniti; le partite deve vincerle anche il PalaBigi. Come in passato, deve essere un fortino, il sesto uomo in campo, deve dare carica, trasmettere positività ed entusiasmo.

Prima cosa che farai quando arriverai a Reggio?
Beh, saluto Mike Bruno (sua persona di fiducia nella sua esperienza a Reggio, nda) come prima cosa. Mi chiama sempre ed il mio primo tifoso, anche se Milano non gli sta simpaticissima, diciamo così.


L’ultima volta l’emozione ha preso il sopravvento, al Palazzetto. Dopo un anno e prima di tornarvici, hai qualcosa da dire ai tifosi biancorossi?
Penso che le mie parole a caldo siano state quelle che volevo dire. Hanno reso l’idea e nel caldo, appunto, del Palabigi ho sempre dato il meglio anche grazie alle mie emozioni ed e così che voglio lasciare quei momenti.

A lunedì…
Eh, a lunedì…sarà dura…