Eppur si muove. La Grissin Bon esce sconfitta dalla sfida a una sorniona e a larghi tratti indolente capolista AX Milano ma mostra un altro passettino in avanti dopo i 27’ veri giocati a Varese.
La squadra di coach Pillastrini esce tra gli applausi del pubblico, che riconosce ai biancorossi un impegno profuso lungo tutti i 40’ a dispetto dei grandi problemi di roster, ma la classifica resta ferma. E questo, a nove giri dalla bandiera a scacchi, conta tanto come i passi avanti.


Ecco i nostri Analytics del match di ieri al PalaBigi.

40: sono proprio i minuti di gioco e intensità profusi dalla squadra reggiana durante la gara di ieri. Non scontato e – permetteteci – uno zuccherino al quale vogliamo e dobbiamo attaccarci. Perché la salvezza di questa squadra passa dalla voglia di giocare per tutta la gara, dall’abnegazione e dalla concentrazione. E ieri c’è stata, mostrando anche qualcosa di più sotto l’aspetto delle scelte tattiche. Chiaro, senza Aguilar, Richard e De Vico ancora il dipinto è parziale, ma se la Grissin Bon che affronterà le ultime nove gare sarà quella di ieri, la speranza è viva.

21: sono i punti di Allen. Pretestuoso il numero, per analizzare una gara, quella dell’ex Brescia, che stavolta ci ha convinto. Resta un giocatore che accende e spegne con una naturalezza disarmante e con scelte di tiro spesso dubbie, ma ieri sera ha attaccato il ferro come prima opzione. Ha usato la sua esplosività e il suo atletismo, ha provato a non accontentarsi del tiro da tre punti. Questo muove la difesa, la costringe a fare scelte e a lavorare. Non avrà la visione di gioco di altri, ma se inizia a giocare in questo modo a parer nostro diventa utile.
E – diciamo la verità – in una squadra senza grande talento e imprevedibilità, di questo Allen c’è bisogno. Di quello di Varese no. Sta a lui scegliere che versione portare sul campo.


42-42: il conto a rimbalzo della gara di ieri. Reggio ha tenuto botta in un fondamentale che coach Pillastrini ha sottolineato essere uno degli aspetti chiave. E lo ha fatto contro una squadra fisica e grossa, che a rimbalzo ci va davvero. 20 rimbalzi sono arrivati dai tre lunghi, pertanto oltre la metà dagli esterni, che hanno lavorato bene e hanno aiutato, come deve essere per una squadra che senza Aguilar non ha rimbalzasti d’istinto. Non è servito, ok, ma il viatico è questo. Ora occorre replicare questa gara nelle altre nove. Mica facile ma – ripetiamo – la speranza è viva, se Reggio sarà questa.