Terminata la stagione, dopo l’aperitivo-saluto di questa sera da Prospero nella omonima Piazza cittadina (ore 19.30), sarà tempo di approfondite e attente analisi su quel che è stato. Una stagione in rincorsa: di una squadra, di un gioco, di risulati, di un organico che potesse garantire un percorso tranquillo verso la permanenza in Serie A.



Così non è stato, ma l’obiettivo è stato raggiungo e ora c’è tutto il tempo per ripartire con rinnovato entusiasmo cercando di evitare i medesimi errori.

Tanto passerà dalla conferenza stampa che Stefano Landi, proprio ai nostri microfoni, ha comunicato di avere in programma. Un momento in cui, il patron della Pallacanestro Reggiana “parlerà del futuro di questa società”. Difficile pensare a un disimpegno immediato. Non sarà così. Più credibile un programma di disimpegno graduale, mettendo ancora una volta davanti alla città la necessità di avere un aiuto, chiesto da anni e mai realmente arrivato, per proseguire in questa avventura del basket.



In seconda istanza toccherà alla parte sportiva e dirigenziale.
Ecco, in una grafica, la situazione contratti a oggi, di giocatori, staff tecnico e sponsor.

CONTRATTI IN ESSERE

Premettendo che sarà il coach a dare le sue linee guida per il roster, si parte ovviamente da chi al 99.9% resterà in maglia biancorossa: Federico Mussini, Leonardo Candi, Raphael Gaspardo, Alessandro Vigori e il rientrante dal prestito Federico Bonacini. Saranno nel roster 2019/2020 con Vigori che sarà girato in prestito in A2 e Bonacini di cui si valuteranno le diverse ipotesi. Al di là delle prestazioni fornite in questa stagione, i regolamenti costringono tutti a far tesoro dei contratti dei nazionali: non avrebbe senso privarsi di un contratto in essere per stipularne un altro (a meno che non arrivi un big tricolore, ma è fantabasket, per ora).

Facilissimo pensare anche alla riconferma di Niccolò De Vico, lottatore, uomo squadra e che ha mostrato di poter avere un preciso ruolo in squadra. L’opzione che allungherebbe il contratto sino al 2021 sarà molto probabilmente esercitata.



Chi invece potrebbe essere una pietra angolare di ripartenza è Pablo Aguilar, che ha un biennale sì ma con uscita bilaterale al termine di questa annata. Difficile, molto difficile che resti a Reggio, ma le speranze non sono tutte sepolte, anzi. Di certo avrà offerte, di certo le valuterà, di certo c’è che ha sempre giocato competizioni internazionali. Pertanto giusto che il mercato sondi la disponibilità dell’ala spagnola, ora out ma che sarà pronto per la nuova stagione.

IN SCADENZA

Tutti gli altri. Con un discorso a parte che meriterebbe Richard, che riteniamo possa avere un suo senso all’interno della squadra e che potrebbe considerare Reggio già dalla precoce estate, per gli altri sarà quasi certamente addio. Johnson-Odom è quello che si vorrebbe provare a tenere, ma è un giocatore particolare e il coach, che sia Pillastrini o meno, dovrà fare attente valutazioni. In più l’ex Lakers ha tanto mercato, da sempre.

Dixon ha giocato una stagione di alti e bassi e riteniamo sia un play particolare, che deve davvero piacere al coach che allenerà questa squadra. In più crediamo sia tecnicamente un incastro difficile con DJO, in caso si volesse provare a tenere la guardia. Difficilmente lo vedremo a Reggio, questa la sensazione. Llompart vuole continuare a giocare, lo ha dichiarato a Basketime, ma non lo farà a Reggio, mentre per Riccardo Cervi si dovrebbe aprire un capitolo lungo pagine intere e crediamo la sua volontà sia sottomessa al contratto che aveva con Reggio: a quelle cifre non ci saranno margini di manovra, ma ovviamente c’è anche la questione tecnica che non è secondaria. Insomma, una matassa ingarbugliata.

Allen è già in autostrada, Poirier gioca già altrove.

STAFF TECNICO

Questa è LA SCELTA. Se resterà coach Pillastrini si andrà verso una squadra che possa soddisfare le sue caratteristiche (e no, non era quella che ha appena terminato la stagione). Se non resterà, allora da lì si ripartirà per plasmare il roster, che riteniamo debba necessariamente passare dal 6+6 come formula. Il 5+5 lo fanno in pochi e chi ha italiani di alto livello…e poi neanche tutte… Questa formula, per salvarsi, è imprescindibile.



Se dovessimo scommettere una cifra, ora come ora, affermeremmo che Frosini resterà. Landi ha sempre nutrito fiducia e stima per il DS e una stagione di passione non sarà quella che stravolgerà questo rapporto. Da lì si ripartirà, salvo scossoni dell’ultima ora, con Fucà che è sotto contratto e Giuseppe Di Paolo che lo è altrettanto ma con opzione d’uscita a favore della società.

SPONSOR

Siamo sicuri che l’avventura Grissin Bon sia al capolinea? Non ci scommetteremo. Tutto su chiarirà tra pochi giorni, quando i vertici dell’azienda della famiglia Bernardelli parleranno con Stefano Landi. Vedremo. Chiaramente anche questo è un nodo chiave.