E’ iniziata l’era Maurizio Buscaglia.
Con tantissimi tifosi che prima hanno atteso il neo coach biancorosso davanti a lo stoRE e poi all’aperitivo di piazza San Prospero.
Un applauso a lui, uno ancor più caloroso all’arrivo di Stefano Landi. L’estate biancorossa è iniziata con l’entusiasmo e la positività giuste.
Ecco un estratto della conferenza stampa di ieri di presentazione e la video intervista al nuovo coach della Pallacanestro Reggiana.



Tocca alla presidente Licia Ferrarini fare gli onori di casa, presente assieme al DG Filippo Barozzi:
«Lo stimiamo da tempo e siamo andati decisi di lui perché per questo momento della nostra storia è l’allenatore ideale. Sia sotto l’aspetto umano sia sotto l’aspetto tecnico. E’ davvero un grandissimo piacere».
La palla passa poi al protagonista, a Maurizio Buscaglia: «Ho percepito subito la solidità e la compattezza di questo club – dichiara il neo coach biancorosso – e sentire che sono l’allenatore ideale è davvero una cosa che mi rende onore, perché mi trasmette voglia di iniziare subito. Ho sentito subito sulla pelle quella sensazione giusta, quel “prurito” che mi ha fatto capire che era la strada giusta.
Partiamo da una base che ti permette di pensare solo al campo e questo è davvero una base di partenza solidissima.
La cosa che mi interessa principalmente è creare una identità – continua il coach – perché questo ti permette di costruire qualcosa che in campo sarà sempre presente. Occorre saper vivere i momenti felici, i momenti di crescita, ma dovremo costruirci passo dopo passo. Amo squadre atipiche, che partono dalla difesa e che sono polivalenti sul campo, ma al di là di aspetti fisici e atletici, che non devono mancare, non sono fissato su qualcosa di particolare: i giocatori devono essere giocatori di pallacanestro, avendo la serenità di giocare più zone del campo, non dando punti di riferimento. Chiaro che occorre lavorare per costruire tutto questo, non viene automaticamente.
Non ho pensato a quello che era il passato e dove sarei arrivato, ho fatto questa scelta perché la sentivo a pelle, come detto.
Non voglio dire la pubblico “venite a tifarci”, ma posso dire “venite”; dovremo farci apprezzare, però. Questa è la chiave.
Non ho parlato di nomi di giocatori alla società, abbiamo parlato di staff e solidità. Da domani parleremo della costruzione della squadra.

Ecco la nostra intervista a coach Buscaglia