Posizione n° 13 della Starting grid di Basketime: un’altra neo promossa che dopo tanti anni è tornata nel palcoscenico massimo, dopo averne fatto parte – da protagonista – per anni.

La Fortitudo Bologna di coach Antimo Martino, quest’anno con il main sponsor Pompea, ha scelto di confermare il blocco che l’ha portata in A, con aggiunge mirate e in ruoli chiave anche se in tanti componenti del roster non si misurano con la Serie A da tanto tempo.



Squadra: POMPEA FORTITUDO BOLOGNA
BT GRID: 4° FILA – 13° POSTO
Roster: Rok Stipcevic (play), Matteo Fantinelli (play), Kassius Robertson (guardia), Daniele Cinciarini (guardia), Pietro Aradori (ala), Nicolò Dellosto (ala), Stefano Mancinelli (ala/ala forte), Maarten Leunen (ala forte), Ed Daniel (centro), Henry Sims (centro)
Quintetto: Stipcevic, Robertson, Aradori, Daniel, Sims
Coach: Antimo Martino (conf.)
La Stella: Pietro Aradori
Possibile Sorpresa: Matteo Fantinelli



Strenght: Esperienza della massima categoria (Stipcevic, Leunen, Aradori, Mancinelli, Cinciarini) mischiato a giocatori che la A l’hanno già comunque giocata (Daniel e Sims), mischiata a talento e voglia di emergere. La F ha fatto delle scelte precise, prima fra tutte quella di confermare il maggior numero di giocatori tra quelli che hanno ottenuto la promozione (scelta che storicamente paga). Coach Martino è – senza timore di smentita – il miglior allenatore italiano tra gli emergenti ed esprime un basket razionale e che esalterà giocatori come quelli che ha a roster la Fortitudo. Si dovrà lottare per una salvezza tranquilla, ma c’è tutto anche per provare a fare qualcosa di più, con Aradori che avrà l’attacco in mano.



Weaknesess: L’esperienza è un plus, ma tanti dei giocatori a roster, Aradori escluso, è da qualche anno che non assaggiano il massimo livello italiano. Daniel e Sims hanno già mostrato qualche limite in A, e ora hanno il reparto sulle loro spalle, assieme a quelle enormi e sicure di Leunen, vero, ma pur sempre di rischio si tratta. Tanto potrebbe passare dall’esplosione di Fantinelli, che è stato tormentato dagli infortuni negli ultimi anni e finalmente riesce a misurarsi con la LBA. E’ un roster completo, ma sulla carta sembra avere qualche lacuna che potrebbe manifestarsi nel lungo periodo (tipo, appunto, l’impatto e la concentrazione dei due lunghi, che sono due centri ma che giocheranno spesso assieme). Anche perché l’età media non è bassa, tutt’altro.