Ripartire dopo una finale Scudetto, persa alla settima partita contro la Reyer Venezia, non è mai facile (a Reggio lo sanno bene) ma la Dinamo Sassari, pur cambiando tanto si candida come una delle squadre che alla fine della regular season potrà respirerà aria di alta classifica.



Il roster, che ha visto perdite illustri quali la coppia Thomas-Cooley oltre a Bamforth, è stato profondamente rinnovato. Si è scelto inoltre di iniziare la stagione con solamente 4 stranieri. Alla già nutrita pattuglia italiana, al di là della partenza di Polonara, è stata aggiunta l’importante pedina Michele Vitali. Al timone della Dinamo Sassari, ben saldo, coach Gianmarco Pozzecco.

Squadra: BANCO DI SARDEGNA SASSARI
BT GRID: 1ª FILA – 4° POSTO
Roster: Marco Spissu (playmaker), Jamel McLean (ala/centro), Miro Bilan (centro), Lorenzo Bucarelli (play/guardia), Giacomo Devecchi (ala), Dwayne Evans (ala), Daniele Magro (centro), Dyshawn Pierre (ala), Stefano Gentile (play/guardia), Marco Maganza (centro), Michele Vitali (guardia), Curtis Jerrels (playmaker)
Coach: Gianmarco Pozzecco (confermato)
Probabile quintetto: Jerrels, Vitali, Pierre, Evans, Bilan
La Stella: Curtis Jerrels
Possibile Sorpresa: Dwayne Evans



Strenght: Il Banco si presenta a questa nuova stagione con un roster assai rinnovato ma che punta decisamente sulla qualità del proprio pacchetto italiani. A fronte della perdita di Achille Polonara, volato in Spagna al Baskonia dove giocherà l’Eurolega, ha fatto il percorso inverso Michele Vitali che, dopo una stagione positiva ad Andorra, è sbarcato alla corte di coach Pozzecco. Ovvio che le parole d’ordine della Dinamo saranno atletismo, velocità e contropiede con la possibilità di schierare quintetti molto atipici soprattutto vicino al ferro.

Weaknesess: Se da una parte l’atipicità è un punto di forza, dall’altra la mancanza di centimetri e chili dentro l’area pitturata della Dinamo Sassari potrebbe risultare fatale per i biancoblù isolani: Evans ha il potenziale per essere una piacevole sorpresa (attenzione alle doti dell’ex Ulm) ma fa storcere il naso il suo impiego da “numero 4” tattico. Stesso discorso per la coppia Bilan-McLean che sembra non essere assortita così bene come può sembrare sulla carta. Attenzione anche all’impatto che avrà l’ex Olimpia Milano Curtis Jerrels, che agirà sia da play che da guardia e che negli anni abbiamo visto essere stato spesso croce e delizia della propria squadra.