GRISSIN BON 89
ZZ LEIDEN 69

GRISSIN BON: Johnson Odom 17, Fontecchio 13, Pardon 8, Candi 3, Poeta, Vojvoda 13, Infante, Soviero, Owens 7, Upshaw 19, Diouf, Mekel 9. All. Buscaglia
ZZ LEIDEN: Ververs, Cunningham 4, De Randamie 6, Polman ne, Huggins 9, Koehler ne, Pasalic 11, De Jong 11, Williams 10, Persons 18. All. Franke
Arbitri: Vicino, Bettini, Pepponi
Parziali: 27-16, 44-32, 64-53


Ultima amichevole per la Grissin Bon prima dell’esordio in campionato a Brescia di mercoledì prossimo. Nella bella cornice del PalaRegnani di Scandiano i biancorossi affrontano lo ZZ Leiden, formazione che milita nel massimo campionato olandese.
Tutti abili e arruolati i ragazzi di coach Buscaglia, compreso Gal Mekel, che ha smaltito l’affaticamento muscolare che lo tormentava dal rientro da Israele.

Parte a razzo la Grissin Bon che in meno di 3 minuti confeziona un 12-0 mettendo in mostra una notevole chimica offensiva grazie ad un ispiratissimo Johson-Odom. Ma a sorprendere piacevolmente è la verve difensiva dei reggiani che inizia ad assomigliare al “famigerato” mantra di coach Buscaglia. Seconda metà di prima frazione in cui la girandola dei cambi porta in dono il primo blackout che permette agli olandesi di scuotersi dal torpore iniziale. Grazie ad un paio di lampi in regia di Mekel e, per la verità, alla traballante zona dello ZZ Leiden, Reggio termina il primo quarto avati 27 a 16.

Tanti minuti sul parquet sia per Pardon che per Mekel (palesemente provato ma uscito tra le ovazioni del pubblico scandianese) per una Grissin Bon che concede qualcosina di troppo agli olandesi nel pick and roll e a rimbalzo offensivo. Si ferma Reggio in attacco e gli olandesi si rifanno sotto, con un paio di guizzi del folletto De Jong, costringendo coach Buscaglia a rifugiarsi in un timeout con i suoi in vantaggio 34 a 27. Un paio di triple e qualche forzatura dello ZZ Laiden ridanno la doppia cifra di vantaggio alla Grissin Bon, ora molto più concreta e meno spumeggiante. Alla pausa lunga la Grissin Bon chiude avanti 44-32.


Rientra in campo una solidissima Pallacanestro Reggiana che ora si che difende duro: cambi sistematici sui blocchi dinamici e massima attenzione alle penetrazioni al ferro degli olandesi. Ottimo Reggie Upshaw, giocatore “buscagliano” se ce n’è uno: preciso in attacco e presente in difesa, soprattutto nel tagliafuori e a rimbalzo. Un canestro su una gamba “alla Nowitzki” di un pimpante Mekel da il massimo vantaggio ai biancorossi (+17). Johnson-Odom nella classica versione “macchina da canestri”, impressionante la facilità di produzione offensiva della guardia USA. Positivo Simone Fontecchio che, senza strafare, si dimostra giocatore totale (quando connesso al 100%). Piuttosto “spaesato” David Vojvoda che ancora deve prendere confidenza con il nuovo ruolo di sesto uomo. Reggio va all’ultimo mini intervallo avanti 64 a 53.

Per un canestro sicuro, almeno in questo pre campionato, citofonare Reggie Upshaw. Tre triple filate della Grissin Bon e conseguente +18. Interessanti spunti anche dal rookie Pardon che, nonostante l’inesperienza e la giovane età, dimostra di poter diventare un pivot davvero molto solido. Ottimo ultimo quarto di Vojvoda che, con Johnson-Odom in panchina, ha finalmente ritrovato il feeling col canestro. Partita in ghiaccio da tempo (+24 Reggio) e campo anche per il baby Soviero. Reggio vince con un rotondo +20, 89 a 69 e ora tutti i fari sono puntati sull’esordio in campionato di mercoledì prossimo in casa della Germani Brescia.