Parola d’ordine: continuità. Ossia il mantra della Umana Reyer Venezia, campione d’Italia in carica, che risuonerà anche in questa stagione. Mercato oculato quello dei lagunari che si presentano ai nastri di partenza con ben 9/12 del roster della passata stagione. E a giudicare dai risultati, due Scudetti in tre anni, come dare loro torto?


Coach De Raffaele e il DS Casarin hanno infatti aggiunto soltanto tre pedine (Ariel Filloy, Jeremy Chappel e Ike Udanoh) per onorare il tricolore che la Umana Reyer Venezia avrà cucito sul petto, ma soprattutto per affrontare come si deve l’affascinante sfida di una coppa come la Eurocup. Interessante sarà anche vedere come si comporterà Stefano Tonut, nella stagione che precede il Pre-Olimpico, nel determinante ruolo di guardia titolare.

Squadra: UMANA REYER VENEZIA
BT GRID: 1ª FILA – 2° POSTO
Roster: Ike Udanoh (ala), Davide Casarin (guardia), Julyan Stone (playmaker), Michael Bramos (ala), Stefano Tonut (guardia), Austin Daye (ala), Andrea De Nicolao (playmaker), Ariel Filloy (play/guardia), Gasper Vidmar (centro), Jeremy Chappel (guardia/ala), Valerio Mazzola (ala/centro), Francesco Pellegrino (centro), Bruno Cerella (guardia), Mitchell Watt (centro)
Coach: Walter De Raffaele (confermato)
Probabile quintetto: Stone, Tonut, Bramos, Udanoh, Watt
La Stella: Mitchell Watt
Possibile Sorpresa: Stefano Tonut


Strenght: Come detto, la continuità del progetto Reyer Venezia unitamente alla presenza di un coach di livello quale De Raffaele sono le basi più solide su cui la società del Sindaco Brugnaro poggia la base delle proprie fortune. Ottimi anche gli acquisti, tutti mirati, che hanno sopperito soprattutto alle dolorose perdite di capitan Marquez Haynes e di Paul Biligha, dando ulteriore profondità ad un roster di per sé già ricchissimo.

Weaknesess: Ripetersi sarà durissima, l’ombra di Ettore Messina e dell’Olimpia Milano si fa sentire eccome; e sicuramente il doppio impegno (di livello superiore rispetto alla Champions League) toglierà parecchie energie ad un roster non giovanissimo. Da verificare anche la continuità di rendimento di Stefano Tonut: il figlio di Alberto avrà un ruolo centrale nel progetto Reyer ma sarà da monitorare la tenuta fisica di un giocatore che negli ultimi anni è stato un po’ troppo fermo ai box.