Prima di campionato tra luci e ombre – fisiologiche – quella che ha portato la Grissin Bon a uscire sconfitta dal Pala Leonessa di Brescia nel finale.
La squadra di coach Buscaglia ha confermato quanto di buono aveva fatto intravedere nel pre-campionato e – altrettanto – ha mostrato di dover ancora lavorare su alcuni aspetti del gioco.
L’attitudine a giocare assieme di Brescia ha fatto la differenza ieri sera, ma la formazione reggiana esce dall’impianto bresciano anche con qualche confortante dato.



In questa stagione riproponiamo la nostra rubrica #analytics, vale a dire i tre numeri che a nostro avviso hanno contribuito a decidere il match di ieri sera a favore della squadra di coach Esposito.

27, 78: sono i punti subiti da Reggio e la percentuale di Brescia nel primo quarto dal campo. La difesa è l’aspetto che palesa la maggior necessità di lavoro per la Grissin Bon e questo si sapeva. Però su di un campo come quello di Brescia, con una squadra attrezzata seppur non impressionante, serviva iniziare con un certo tipo di piglio come fisicità e aggressività.

Così non è stato e questo Reggio lo ha pagato, anche se si è confermata una squadra che probabilmente non potrà mai essere data per morta dalle avversarie, perché l’attacco trasuda punti e potenziale in maniera evidente.
Tornando alla difesa, da subito è stato il pitturato a generare problemi, con i padroni di casa che con il pick&roll e sulle ricezioni profonde facevano danni enormi. Poi – quando Reggio ha riempito l’area – è stata la volta del perimetro, che ha perso a sua volta intensità.

Serve tempo, su questo siamo assolutamente d’accordo. Ma certe occasioni gettate all’aria speriamo non diventino poi decisive lasciando il rimpianto di un paio di stop difensivi in più (come per esempio i due canestri nel quarto parziale con Moss e Lansdowne lasciati soli sotto il canestro reggiano, l’uno in transizione difensiva pigra e l’altro perdendo il taglio).



82: i punti realizzati da Reggio. Non è un dato secondario, attenzione. La squadra reggiana, se è vero che deve trovare chimica e automatismi difensivi, è altresì vero che ha una potenzialità offensiva di prim’ordine. Johnson-Odom è il go-to-guy perfetto e fino a quel battibecco con Esposito e il conseguente 1/4 ai liberi (mannaggia….) è stato semplicemente inarrestabile per tutti.

Bene Candi nel nuovo ruolo, anche se ha iniziato con due forzature fuori contesto al tiro, poi è stato bravo a non farsi demoralizzare e a macinare punti, tiri e fiducia. In attacco bene anche Upshaw, perché quel che doveva fare lo ha fatto, non sarà mai un tiratore da 50% dall’arco sennò ne farebbe 30 a partita, ma la sua bidimensionalità (dall’arco e attaccando il fronte a canestro con una velocità che i pari ruolo raramente hanno) aprirà tanti spazi.
Contratto Vojvoda e molto contratto Fontecchio, ma sinceramente dell’apporto offensivo di questi ultimi siamo preoccupati meno di zero: arriveranno, hanno sempre fatto canestro.
Segnare 82 punti in trasferta non è cosa da nulla. Non è servito. Amen.

10: il numero di assist biancorosso. Pochi? In senso assoluto forse, ma la Grissin Bon è andata dove voleva andare quando voleva andarci. Leggere il dato senza aver visto il match restituirebbe un quadro errato.
Sì, qualche volta la palla è stata fermata, ma le caratteristiche dei giocatori sono (anche) queste.
Mekel è ancora indietro a livello di chimica con i compagni e questo aiuterà nello “sharing the ball”, ma considerare i 10 assist come un numero esiguo e decisivo sarebbe fuorviante, un dato falso.

Reggio ieri ha giocato la sua partita, con i suoi intoppi nella circolazione e i suoi pregi. Non sarà mai – probabilmente – una squadra da 23 assist a gara, ma sarà una squadra che viaggerà a ondate a seconda di quanto brava sarà a scegliere “da chi andare” e “come andarci”. Ieri lo ha fatto spesso bene, tranne i 4′ finali, decisivi e dove si è vista la poca attitudine a giocare insieme di una squadra nuova per 10/12.