Esordio negativo al Pala Bigi per la formazione di coach Buscaglia che cede nettamente alla Dolomiti Energia Trento nell’ultima frazione di gioco. Dopo 80 minuti disputati non è ancora tempo di processi o giudizi definitivi occorre però analizzare quando accaduto, per provare ad accelerare un processo di crescita di una squadra che ha si dimostrato di avere un potenziale elevato ma che per ora non è riuscito a metterlo in campo per 40 minuti.


14-28: è il parziale dell’ultimo quarto in netto favore della formazione Trentina. Un totale black out similare a quello in cui era caduta la Reggiana a 4 minuti dalla sirena della partita di Brescia e che anche ieri ha di fatto chiuso la contesa. Un buio completo, difficilmente spiegabile se si considera per di più che i Biancorossi avevano chiuso il terzo quarto in grande fiducia con la triple di Candi e Vojvoda che avevano infiammato il Pala Bigi. Ed invece la squadra che è rientrata in campo dopo la pausa è apparsa spenta e spaesata soprattutto in difesa dove ha concessa una tripla piedi per terra a Mezzanotte e facili conclusioni al ferro a Gentile e Craft. Un parziale di 13-0 dovuto soprattutto ed errori tecnici a livello difensivo a cui si aggiunge un attacco che ha smesso di passarsi la palla limitandosi solamente ad iniziative personali senza alcun frutto. La più grande sfida per Coach Buscaglia sarà proprio questa, portare la sua squadra ad avere un rendimento su tutti i 40 minuti perché squadre dalla solidità di Brescia e Trento non danno scapo.



48: i punti in area subiti dalla Pallacanestro Reggiana contro Trento. Troppi, assolutamente troppi su un totale di 84 punti subiti. Da questo aspetto è doveroso chiedere ed aspettarsi qualcosa di più dal trio Owens-Pardon-Upshaw in termini di protezione del ferro ma chiudere il discorso così sarebbe semplicistico.
Come ha ammesso Capitan Poeta al termine dell’incontro il primo stop deve avvenire con gli esterni che devono perfezionare il lavoro sul palleggiatore e migliorare l’intesa con il resto dei compagni in determinate situazioni, Pick & Roll su tutti.
La buona notizia? Non sempre Poeta e compagni avranno di fronte giocatori come Vitali e Craft, veri maestri nel leggere la difesa avversaria e scovarne i punti deboli.



9, +5: rispettivamente assist e Plus Minus positivo di Giuseppe Poeta. Dopo 2 sole partite è evidente come il capitano bianco-rosso sia ad oggi il playmaker con cui la GrissinBon riesca ad esprimersi meglio. Gal Mekel arriverà e non abbiamo nessun dubbio a riguardo ma anche ieri è apparso in difficoltà su più situazioni finendo con un emblematico -13 di plus-minus. I pochi allenamenti con la squadra nella pre-season si vedono tutti sia come chimica con i compagni che come condizione fisica a dispetto di un Poeta che ha potuto prepararsi al meglio nelle scorse settimane.
In attesa del vero Mekel ci godiamo un Peppe Poeta leader dentro e fuori dal campo augurandoci che una settimana piena di lavoro prima della trasferta di domenica a Cantù possa far fare un nuovo e deciso passo avanti per la stagione biancorossa.