Terza vittoria in fila per Reggio che soffre le pene dell’inferno per 30 minuti nei quali la OriOra Pistoia costringe i ragazzi di Buscaglia ad un ritmo compassato e a soluzioni offensive lontane dalle corde dei reggiani.

Grazie alla coppia Candi-Pardon, che chiude ogni via d’accesso al canestro, e all’onnipotenza offensiva di un mostruoso David Vojvoda la Grissin Bon porta a casa un successo di quelli che “fanno bene” perché ti insegnano che nessuno regala niente e che giocare contro chi è abituato a lottare e soffrire è tutto tranne che facile.



Ecco i consueti analytics post match.

43, 29: sono i punti segnati da Pistoia nel primo e nel secondo tempo. Reggio, per detta del suo coach, attacca come si deve se difende ottimamente (soprattutto in una serata in cui alcuni giocatori hanno faticato in attacco). Mattatori di questa statistica, senza dubbio, Leo Candi e Dererk Pardon: il primo ha fatto impazzire gli esterni toscani, Petteway su tutti, sporcando ogni singola linea di passaggio ed entrando “sotto la pelle” degli avversari; il secondo ha magistralmente usato il fisico per chiudere l’area a protezione del ferro e rendere così inavvicinabile per Pistoia la via del canestro. Due prove che non finiscono sui tabellini ma che firmeremmo per poter commentarle ogni domenica.

20, 14: sono il bottino finale di David Vojvoda e i punti segnati nel solo decisivo ultimo quarto. Punti che diventano 17 con la tripla di fine terzo parziale che di fatto ha sbloccato la guardia ungherese. Undici minuti offensivi stellari del magiaro che, dopo Cantù, è tornato a far vedere la migliore versione di sé. Coach Buscaglia lo ha investito del ruolo di sesto uomo “di lusso”, passare da leader offensivo ad arma tattica non è cosa da nulla ma alla fine dei conti in questo gioco conta buttarla dentro e ieri David ha iniziato a farlo quando Reggio ne aveva davvero un gran bisogno.



5: sono i punti che lo sciocco antisportivo di Petteway sul finire di terzo quarto sono costati ai toscani. Con la OriOra in controllo (+6 palla in mano) l’ex Sassari regala due liberi a Candi e su successiva rimessa Upshaw con il canestro più fallo riporta Reggio a -1 oltre a ridarle l’inerzia del match. Inutile aggiungere che un paio di possessi dopo è iniziata la mitragliata di Vojvoda. Il basket è fatto di dettagli e in una “partitaccia” come quella di ieri sera anche il minimo errore può costarti la partita. Brava Reggio a cavalcare il momento e giro dietro la lavagna per Terran Petteway.