Vittoria salutare, di quelle che ti permettono di rilassarti un secondo dopo due settimane di discreta (forse eccessiva) tensione.



Vittoria non bella ma di voglia e di concentrazione quella ottenuta ieri sera dai biancorossi, che hanno lottato fino all’ultimo con una Varese che si è dimostrata squadra tosta e che ha legittimamente battuto avversarie di rango durante questa stagione.
Ecco gli Analytics del successo biancorosso.

26, 9: sono i punti concessi a Varese nel secondo tempo (a fronte di 48 del primo) e a Josh Mayo, top scorer del campionato, dalla truppa di Buscaglia. La squadra reggiana ha davvero cambiato passo nel secondo tempo, con intensità decisamente più elevata, timing migliore su diverse situazioni di gioco (difesa sulla motion varesina, difensori che seguivano i tagli, tempi di gioco differenti su alcune situazioni difensive) e questo ha fatto la differenza. Quando si parla di difesa c’è sempre Leo Candi di mezzo e anche ieri il n.7 biancorosso ha svolto alla grande il suo compito, annullando Clarke (fino a quel momento “un’iraddiddio” – cit. -) e generano energia positiva. Con l’intensità di Fontecchio e Pardon, i rimbalzi (importantissimi) di Upshaw, Reggio ha messo la museruola a un attacco, quello di coach Caja, che fino a quel momento aveva imperversato, togliendo ritmo al miglior realizzatore del campionato, che ha rimpinguato il suo bottino sono negli ultimi 120 secondi.



19, 4, 3, 1: punti, rimbalzi, recuperi e stoppate di Simone Fontecchio. C’era tanto bisogno della sua fisicità ieri, e l’ala reggiana, dopo un avvio in sordina, ha davvero spaccato la gara. Oltre ai punti, che contano sempre, fino a prova contraria, quel che è parso ancor più importante è la sua attività e intensità sui due lati del campo, con difesa, stoppate, scivolamenti difensivi, bump e tanta tanta voglia. E’ la prima gara di Fontecchio da Fontecchio e Reggio ne ha tratto beneficio, con due giocatori come Mekel e Vojvoda evidentemente a corto di condizione. Serve sempre questa intensità, perché nessuno ci toglie dalla testa che l’ex Milano sia un vero ago della bilancia per la stagione di questa squadra, se tutti gli altri “gireranno” a dovere.



13: il +/- di Leo Candi. Se uno avesse guardato distrattamente la partita potrebbe quasi pensare che la prestazione di CL7 sia stata normale. Falso, nulla di più falso. Certe cose non vanno nel tabellino, è un leit-motiv che fa sempre piuttosto “figo” dire, ma in questo caso è vero, perché quando c’era da dare una scossa e togliere ritmo a Varese, Buscaglia ha gettato in campo Candi che ha ripagato togliendo dapprima Clarke dal match e poi – a tempo perso – succhiando il briciolo di energia che pareva aver invaso il corpo di Mayo nel finale. Assieme a Pardon (che oggi rende nettamente più di Owens…) i due agenti speciali che hanno tolto dall’impasse la Grissin Bon nel primo tempo.