Reggio ha un’anima! Piuttosto combattiva, per altro. E nella schiacciante vittoria di ieri sera sul parquet dell’Aquila la si è è vista, finalmente, per tutti e 40 i minuti. Attacco al limite della precisione svizzera e perfetto piano partita difensivo hanno spezzato subito le gambe a Trento, apparsa comunque piuttosto inconsistente sin dal primo possesso.

Ora i biancorossi sono chiamati ad una decisiva conferma (già sabato prossimo contro Cantù, ad esempio…), perché una rondine non fa assolutamente primavera e perché pensare di avere ogni sera percentuali offensive come quelle di ieri sarebbe tanto anacronistico quanto da sprovveduti.
Fermo restando che, nel breve periodo, questo roster potrebbe subire comunque alcuni importanti cambiamenti.

Ecco i nostri Analytics del match di ieri.




48.9 / 36.4: le percentuali al tiro, da due e da tre, concesse da Reggio a Trento. Le basi del roboante +22 la Grissin Bon le getta partendo dalla difesa perché il mantra di coach Buscaglia “attacchiamo bene se difendiamo intensi”, ripetuto in continuazione da agosto, ieri sera ha avuto la sua massima affermazione e non a caso la Grissin Bon ha prodotto la sua miglior gara offensiva della stagione. Chiaro che il 62% da 2 punti ed il 58.6 da 3 sono cifre da Playstation ma il basket è un gioco di inerzia e di fiducia e la Pallacanestro Reggiana di ieri sera, più che una squadra in missione, sembrava un essere compatto con un’anima (toh!) e idee precise messe in pratica con grande determinazione ed abnegazione.

7: gli uomini in doppia cifra della Grissin Bon, degli 8 scesi in campo (un plauso a Candi, solo 3 punti ma con 6 assist, autore di un’ottima gara soprattutto nel momento del break del primo quarto che ha di fatto indirizzato la gara). Da settimane adiamo dicendo che questa squadra non ha macro problemi ma tanti piccoli difetti spalmati su tutto il roster che, per assurdo, sarebbero risolvibili cambiando tutti o quasi i giocatori. Ieri sera Reggio si è passata il pallone, non si è disunita quando Trento ha provato a rientrare e soprattutto ha continuato in ogni momento a macinare il proprio gioco, esaltando finalmente tutte le proprie caratteristiche. Le “ciliegione” dei 27 di Johnson-Odom e dei 20 di Fontecchio, due dei più chiacchierati dal punto di vista del rendimento ben al di sotto le attese, sono solo le eccezioni che confermano la regola di come questa Grissin Bon, le volte in cui tira fuori la propria anima, sia una squadra che di certo dovrebbe guardarsi avanti e non alle spalle.




30, 12, 4, 8,  17: sono i minuti, i punti, i rimbalzi, gli assist e la valutazione di Gal Mekel. Ieri l’ex Zenit ha giocato, per condizione e rendimento, il prototipo di gara per il quale lo staff lo ha voluto ingaggiare l’estate scorsa. La squadra ha girato con perfezione certosina e gran merito va al playmaker israeliano. Ma quali sono le reali condizioni di Mekel? Questa è LA domanda che si sta ponendo da settimane la dirigenza biancorossa. Secondo noi, nonostante la gran prestazione contro Trento, è altamente probabile che il primo movimento in entrata della Grissin Bon riguarderà proprio lo spot di playmaker, viste anche le pessime condizioni di capitan Poeta. Anche perché Reggio non può permettersi di non saper se poter contare appieno o meno su quello che è a tutti gli effetti il leader designato di questo squadra.