Il Comune di Quattro Castella, nella persona dell’Ass. allo Sport Luca Spagni, ha voluto ricordare Kobe Bryant, figlio adottivo di Montecavolo. Ecco il comunicato:




Tutta Quattro Castella, e in particolare la comunità di Montecavolo,
ha appreso attonita questa sera la notizia della morte a soli 41 anni
di Kobe Bryant. Dinanzi alla tragedia, non ci sono molto parole. Ma
come assessore allo sport del Comune che lo ha accolto quando bambino
abitava a Montecavolo con la famiglia (il padre Joe era un giocatore
della Pallacanestro Reggiana) non posso non esprimere lo sgomento dei
tanti ragazzi suoi coetanei che lo hanno conosciuto proprio quando
quello che sarebbe diventato uno dei più grandi giocatori di sempre,
tirava i primi canestri nel campetto della parrocchia in paese. Bryant
non ha mai dimenticato il suo periodo reggiano e castellese. Nel
febbraio 2018, in occasione della vittoria di un Premio Reverberi
speciale alla carriera, Kobe ci aveva mandato un videosaluto semplice
ed emozionante, come nel suo stile, confermando in perfetto italiano
di avere la nostra comunità nel cuore e auspicando un giorno di
tornare a trovarci. Non accadrà. Ma di sicuro tutti noi non lo
dimenticheremo mai. Rip campione!

Luca Spagni (Assessore comunale allo Sport)

Emergono, intanto, altre informazioni riguardanti la sciagura che è costata la vita a Kobe Bryant, a una delle figlie e ad altre sette persone. Gli investigatori hanno reso noto i nomi delle vittime, a seguito del riconoscimento. Tra di esse, altre due ragazzine di 13 anni, compagne di Gianna Maria Onore e l’ex giocatore MLB John Altobelli.




La pagina Youtbe VASAviation ha pubblicato gli ultimi istanti del colloquio tra il pilota e la torre di controllo con la mappa radar nel quale si vede come, a un tratto, l’elicottero sparisca dal radar e si perda la comunicazione con il pilota.