La Pallacanestro Reggiana 2020/21, targata Unahotels, ha chiuso il proprio roster con il colpo Justin Johnson.
Coach Martino può ora così iniziare a lavorare (appena arriveranno gli USA e avranno espletato il periodo di quarantena, obbligatoria fino a che la Fip non recepirà il DPCM del 7 agosto scorso sulla semplificazione concessa agli atleti professionisti che permetterà alle società di risolvere il tutto con tamponi con frequenza specifica) con la squadra che dovrà plasmare da qui all’inizio del campionato, previsto per il 27 settembre contro Milano.




Abbiamo analizzato il roster reggiano e provato a trarre le nostre (non esaustive) conclusioni, le impressioni su quanto assemblato, pregi e difetti che almeno sulla carta paiono più evidenti, dividendo due macro gruppo, esterni e lunghi, con pro e contro per ognuno.

ROSTER:
Taylor – Candi
Bostic – Blums
Kyzlink – Bonacini – Porfilio
Baldi Rossi – Johnson – Diouf
Elegar

ESTERNI
PRO

– taglia fisica: tolto Taylor (non confonda l’altezza, che è sicuramente un limite, perché l’ex Bergamo è davvero duro da spostare), Reggio ha cinque giocatori sopra i 190 cm, con i 2/3 titolari che sono quasi 2 metri.
La taglia fisica è un pro senza se e senza ma; superare la prima linea difensiva della Unahotels non sarà semplice anche perché sono tutti buoni (o ottimi) difensori. Nessun “telepass”, nessun pigro sulle gambe.
– perimetro: Taylor, Bostic e Blums sono signori tiratori dall’arco, con range anche ampio (vedi Taylor), Kyzlink ha buone percentuali. Reggio avrà dalla sua un’arma importante che però va saputa sfruttare con un buon sistema, altrimenti rischia di diventare quel che la difesa avversaria cerca;
Ma quando sul perimetro trovi questi personaggi (e mettiamoci anche Baldi Rossi, Diouf e Johnson) come difesa devi essere attenta nelle rotazioni e accorta. Sennò rischi di imbarcare acqua anche in area, dovendo rispettare tutti questi tiratori e uscire su di essi con credibilità nelle situazioni di closeout.




CONTRO
– 1vs1: manca questa caratteristica. Taylor unico ad averla, ma è sempre 178cm e prima o poi si schianta, anche se è bravissimo ad arrivare al ferro se rapportato a questa taglia fisica. Kyzlink è un giocatore capace di creare qualcosa, anche partendo spalle a canestro, ma il nostro dubbio è che siano pochi a poter generare vantaggio contro difese brave nella difesa sulla palla;
– imprevedibilità e talento: manca il “pazzo furibondo” dotato di talento puro che possa risolve i problemi a “gioco rotto”. Il giocatore talentuoso che tira fuori 2 punti dal cilindro e toglie dall’impasse l’attacco stagnante. Ecco, questo manca proprio. Ancora una volta starà allo staff creare un sistema di gioco che possa sopperire a questa mancanza.

GIUDIZIO SOSPESO
– Manca un 3? a nostro avviso no, sulla carta per come è pensata la squadra. Bonacini darà minuti e gli altri cinque possono dividersi 240 minuti di due impegni settimanali senza problemi. Se qualcuno steccherà o avrà il fiato corto, allora si potrà pensare a un innesto. Reggio non deve vincere lo scudetto, non deve competere a tutti i costi a certi livelli in questa stagione; avere un roster gonfio non è la soluzione. Spesso si è criticata la scelta di non avere gerarchie perché troppa gente in un reparto…ecco, quest’anno c’è chiarezza.

LUNGHI
PRO
– compatibilità: Baldi Rossi, Diouf, Johnson e Elegar sono proprio ben assemblati. Non saranno entusiasmanti come il talento di un Julina Wright, ma stanno bene insieme. Inutile cercare troppi difetti sugli incastri. Verticalità? C’è in Elegar. Fisicità? C’è in Elegar, Johnson e Diouf. Gioco in post? Elegar e Johnson. Perimetro? Baldi Rossi, Johnson e Diouf. Insomma, ci piace l’insieme;
– fisicità: ci ripetiamo ma è necessario. Il reparto lunghi della Unahotels è proprio grosso, ma anche mobile “nord-sud” che non è un plus da poco. Forse nella difesa 1vs1 non saranno dei leoni e nessuno inventa cose di talento spalle a canestro, ma intanto devi avventurarti a tirare li sotto, poi vediamo…




CONTRO
– manca un 5: è un ruolo delicato, avremmo azzardato un innesto in più per coprire problemi di falli, fisici e la crescita di un Momo Diouf che avrà tanti minuti ma è necessario che tutti, noi per primi, ci mettiamo da subito ben in testa sbaglierà, deve poter sbagliare senza pressioni eccessive ed è normale che accada. Ecco perché forse proteggerlo con un 5 che abbia poche pretese ma qualche minuto l’avremmo vista una scelta ottima;
– rimbalzi “non tuoi”: concetto difficile da spiegare in poche righe. Avete presente Greg Brunner? Che pigliava rimbalzi che sembravano non suoi, dai quali era tagliato fuori? Ecco, Reggio non ha rimbalzisti di astuzia e/o di straordinario atletismo. Johnson ci si butta, ma è l’unico. Elegar prende quel che gli passa sulla testa ed è bravissimo a farlo, Baldi Rossi non è certamente noto per le capacità di cattura-carambole e Diouf manca di esperienza. Temiamo che questo possa essere pagato dai biancorossi, anche se gli esterni sono buonissimi rimbalzisti e aiuteranno, perché il rimbalzo non è solo roba dei lunghi.

GIUDIZIO FINALE
Il roster ha un senso, è pensato e studiato. Ha tutti giocatori con esperienza e che hanno già giocato in Italia, che vogliono fare un salto ulteriore di carriera e che – cosa non da poco – hanno espressamente voluto essere a Reggio. Ora starà allo staff, come detto, creare un sistema di gioco che nasconda i difetti ed esalti i pregi di questa Unahotels.
Se abbiamo tanto sentito parlare negli anni di “squadra di sistema” mai avevamo avuto davanti agli occhi un prototipo così perfetto.




Martino ha scelto giocatori adatti al suo sistema di gioco, non ha voluto strafare o scegliere caratteristiche mai allenate per “dimostrare qualcosa”. Questa, per noi, è una buona base di partenza.

La sensazione è che questa Pallacanestro Reggiana debba vincere 68-67 piuttosto che 100-99 per trovarsi nella classica “confort zone”, che sembra essere fatta di sangue e sabbia e di lotta.
E’ un roster che può dire la sua per qualcosa di più della salvezza, ma sulla carta anche lo scorso anno pareva una mezza corazzata e invece si è rivelata una delle più brutte Pallacanestro Reggiana degli ultimi 20 anni. Quindi, campo, a te la parola.