Sconfitta che lascia parecchi rimpianti quella patita ieri sera dalla Unahotels contro una Happycasa Brindisi che – non ce ne voglia nessuno – non ha per niente impressionato per compattezza, lucidità e prospettive.
Però ha portato a casa la vittoria e lo ha fatto con pieno merito.
Di fronte, una squadra biancorossa contratta, pasticciona e poco incisiva in quella che fino a oggi era stata una peculiarità importante, vale a dire la intensità difensiva.

Ecco i nostri Analytics sul match di ieri all’Unipol Arena
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30-34: il punteggio, al 15, che ci è parso uno dei crocevia del match. Reggio avanti di 4, con una discreta intensità difensiva, con qualche soluzione positiva in attacco che non fosse una iniziativa individuale e Brindisi che stava imbastendo quello che a nostra opinione è stato uno dei più brutti quarti visti di recente. Come è proseguita? 0-7 dei pugliesi che ribaltano il match, trovano un minimo di coraggio e iniziano a capire che questa Unahotels non attraversava una giornata di spolvero agonistico e tecnico.
Lì ci è parso davvero chiaro come per la prima volta in stagione la truppa di coach Martino non fosse in palla e che sarebbe stato un pomeriggio lungo, fatto di errori, leggerezze e poca intensità. Peccato davvero.

60: la percentuale da dentro l’area di Brindisi. Se dobbiamo scegliere un numero che identifichi la scarsa vena difensiva della Pallacanestro Reggiana di ieri, scegliamo questo. La quantità di tiri ad alta percentuale presa dai brindisini rasenta il season high di tutta la Serie A, se andassimo a controllare (e non ci andremo perché già è lunedì e per di più piove da due giorni…): bastava un pick&roll laterale per portare Thompson, Harrison nel secondo tempo (che ha dominato la partita nei secondi 20′), Bell a tirare con 2 metri di spazio nel pitturato, soprattutto quando Reggio aveva Baldi Rossi o Johnson (o entrambi, come per uno sciagurato sprazzo di quarto parziale). La difesa, in una giornata dove il tiro non ti entra neanche in una vasca da bagno, è l’unico appiglio che dipende dalla tua volontà, dalla tua attività, dalla tua fame di portarti a casa il risultato. Ieri non c’è stata, per tanti motivi, individuali e di squadra. Ma di certo, nel discorso generale sulla dimensione difensiva, appare sempre più palese la totale irrinunciabilità a Frank Elegar da lungo.

1: come la prima gara vera che Reggio stecca in stagione, su otto disputate. C’era stata quella con Cremona ma alla fine una reazione si era vista e soprattutto i carichi di lavoro pesavano non poco sul fisico dei giocatori.
Ecco, ieri contro Brindisi la Unahotels ha proprio steccato. Per questo la preoccupazione non l’abbiamo e siamo fermamente convinti che questa squadra abbia qualcosa di vero dentro. Di certo iniziamo a scrivere alcune domande che ci sorgono perché dopo otto partite, appunto, gli indizi iniziano a essere evidenti. Due riguardano due atleti nello stesso ruolo, il 4. Ma abbiamo appena iniziato a scrivere la domanda, pertanto ve la leggeremo quando sarà completa…e speriamo di non completarla mai.