Terza sconfitta di fila per la formazione biancorossa, ridotta al lumicino dalle assenze (forzate e non) e che ancora una volta imbastisce – contro una squadra sulla carta non di prima fascia – una gara scialba e incolore.

Non ingannino i tabellini: si salva solo Kyzlink, tornato quello che tutti avevano apprezzato a inizio stagione. Attorno tanta confusione e diversi giocatori che stanno vivendo (nel momento peggiore) un periodo di appannamento evidente.





Ecco gli Analytics della gara contro l’Allianz.

8: la rotazione, oggi, della Unaholtes. Con Bonacini impiegato per 4’ e Diouf solo per 10’, a causa di una settimana di allenamento “controllato”, Reggio di fatto va in campo con sei atleti. Diventa ineluttabile, crediamo, inserire due atleti, ora come ora. Abbiamo spesso analizzato la situazione lunghi che seppur con Johnson a parer nostro era comunque al limite e ora diventa di emergenza totale.

Elegar ci prova ma ieri non ci è proprio piaciuto, Baldi Rossi vive di up&down che ormai conosciamo. Inserire un lungo è l’urgenza principale. E se la società deciderà di inserire solo un giocatore, che sia in questo reparto, perché è superfluo aggiungere che allo stato attuale non si va da nessuna parte. Sul discorso piccolo: beh, se è stato scelto di fare il 6+6 e di pagare la tassa per questa formula, non crediamo abbia molto senso proseguire con il 5+5, pertanto ci aspettiamo che semmai non domani (ma poco più in là) venga inserito anche un esterno.

40: sono i tiri di Josh Bostic nelle ultime due gare. Una valanga. Troppi, spesso forzati, spesso fuori ritmo dell’attacco. Siamo sinceri, il buon Bostic ci inizia a preoccupare. Perché tutti conosciamo i suoi pregi e i suo difetti, ma nelle ultime due gare – sicuramente anche per motivi contingenti – sta giocando solo a una velocità e sta mostrando solo il suo lato negativo.

Le palle perse in area iniziano a diventare un problema serio, le difese distratte lo sono sempre state. Se poi i tiri sono forzati e banali come tante volte si è preso ieri, beh, i suoi sono 20 punti che fanno più male che bene all’attacco.




11-0: il parziale preso sia a inizio gara sia nel terzo quarto, post rimonta, che ha deciso il match. Rifuggiamo una motivazione del KO, ve lo diciamo molto chiaramente: la stanchezza. No, non ci stiamo. La stanchezza dopo un supplementare non si manifesta nel modo in cui Reggio ha giocato ieri.

Contro un Allianz che è parsa quel che la classifica dice, bastava che la Unahotels giocasse un basket accorto, intenso q.b., per portarla a casa. Con il massimo rispetto per la truppa di Dalmasson, la sensazione avuta è stata questa. La sconfitta è maturata per la solita prestazione indolente e distratta che già altre volte è stata imbastita contro squadre che non sono le più quotate del lotto. Il problema ieri si è riproposto, mentre contro Sassari si è avuta la conferma opposta.