Quarto KO di fila per la formazione di coach Martino. Il terzo in sette giorni con il roster ridotto all’osso.
Non c’è stata reale partita al Taliercio, con i padroni di casa che stanno riprendendosi alla grande dopo un periodo tosto e ora macinano gioco mettendo in mostra la profondità del roster e le qualità del team.

Di contro da Reggio – va detto – ci si aspettava almeno una prova con più animus pugnandi, questo sì. Al netto delle assenze, delle rotazioni ridotte e del valore dell’avversaria.




Ecco i nostri Analytics del match del Taliercio di ieri sera.

10, 16: i tiri segnati da 3 e quelli tentati da Venezia nel primo tempo. Questo dato ha indirizzato, se non deciso, la gara. Reggio avrebbe avuto bisogno di un po’ di buona sorte, giocando semmai un match a cui rimaneva agganciata con le unghie e con i denti nella prima parte, mentre la Reyer, con una prova balistica importante, ha messo subito in chiaro che non era la serata giusta per sperare in percentuali ridotte. Reggio ha subito tanti tiri se vogliamo non prettamente aperti, ma ci sono stati anche errori di lettura difensiva e di pigrizia. Certo, quando ruoti dodici uomini hai sempre una lucidità decisiva in campo, ma dal punto di vista del “far sudare i canestri all’avversaria” ci saremmo aspettati una prova gagliarda, nella quale la Unahotels avrebbe venduto cara la pelle come aveva fatto con Sassari. Così non è stato. Pace. Venezia non gioca per gli stessi obiettivi di Reggio e ieri lo ha dimostrato.

35: il numero di Momo Diouf, nota positiva della serata e del momento buio reggiano. Avevamo posto dubbi sulla crescita di Momo nelle prime dieci gare; beh, manco ci avesse sentito, il lungo reggiano sta giocando – da un mese a questa parte – gare solide e che palesano crescita. Sulle letture offensive, difensive, come atteggiamento. Nel filotto negativo dalla squadra reggiana Momo è sicuramente una luce che conta sia per questo campionato sia per il futuro. E ci fa un gran piacere. Poi, in un periodo dove anche Elegar segue il trend negativo dell’intero roster e – non solo a causa sua – viene colpito a ripetizione dagli avversari diretti, Momo ancora una volta viene gettato in campo da Martino per provare a sparigliare le carte e non sfigura. Conto Watt…che ricordiamo sembrava ai margini del progetto reyerino a inizio stagione. Se fosse per quel che fa in difesa potremmo anche capire la valutazione, ma in attacco è davvero uno spettacolo.




12: come i punti in questo girone di andata della Unahotels.
Tanti, pochi, giusti? Il campo non mente mai.
Pre Covid questa squadra ci ha esaltato ed entusiasmato, forse oltre le sue reali potenzialità. Post Covid, siamo sinceri, ci ha un po’ deluso, sempre rispetto a una potenziale linea mediana delle aspettative. Ora parte il giro di boa e non inizierà con gare leggere (@Milano, vs Trento, @Brindisi, vs Virtus Bologna), in mezzo c’è la Europe Cup e speriamo la Coppa Italia.
Sutton darà una mano come intensità e presenza fisica, che è quello che andiamo chiedendo da ottobre, mentre Koponen potrà aiutare un reparto esterni che ad eccezione di Taylor annaspa (Candi perso, Bostic peggio che andar di notte, Kyzlink a sprazzi).
Ora è il momento di risistemare il puzzle e crescere.
Questa squadra ha qualcosa dentro e solo chi il basket lo guarda leggendo i tabellini sul Televideo lo negherebbe. Ma questo “qualcosa” va instradato, va gettato in campo con la faccia tosta e la “fotta” mostrata da agosto a ottobre.
Altrimenti il periodo pre-covid resterà un fuoco fatuo di una bella incompiuta che avrebbe potuto fare meglio delle aspettative, ma….