Cervi a BaskeTime: «Reggio, è un nuovo inizio, con tanta fiducia»

Il pivot, tornato a Reggio, in esclusiva ai nostri microfoni: «Menetti mi ha detto che dobbiamo considerarmi un nuovo acquisto a tutti gli effetti, come se fossi Cervosky dall'Ucraina». Le parole del reggiano su Nazionale, Avellino e nuovo ruolo.

Riccardo Cervi alla palestra Cassala durante gli allenamenti individuali con Devis Cagnardi

Iniziamo a condividere con voi alcuni momenti della puntata speciale estiva di BaskeTime: tra questi l’intervista al pivot biancorosso Riccardo Cervi.

Il lungo è tornato alla base dopo una stagione ad Avellino, dove ha fatto vedere ottime cose: miglioramenti dal punto di vista tecnico, ma anche e soprattutto nella mentalità e sicurezza nei suoi mezzi.

Cervi è già a Reggio da alcune settimane ed ha iniziato prima dei suoi compagni, che si ritroveranno il 17 agosto al Ce.Re per l’Open Day, ad allenarsi individualmente alla palestra Chierici di via Cassala con il vice Devis Cagnardi.

Con lui abbiamo toccato vari punti, partendo dalla Nazionale («c’era una carica nuova, portata da coach Messina, ma purtroppo il risultato è stato negativo»), passando per Reggio e per il suo futuro, senza dimenticare la stagione ad Avellino («E’ una di quelle annate che ti servono per cambiare mentalità. Stare per la prima volta fuori casa e raggiungere maggiori sicurezze»).

Molto interessanti le parole di Cervi riguardanti il suo colloquio con Max Menetti dopo la sua firma a Reggio: «Mi ha detto che dobbiamo considerarmi come un nuovo acquisto, come se fossi “un Cervosky” arrivato dall’Ucraina – ha scherzato il pivot – non più un ragazzino che esce dal settore giovanile. E’ un po’ un ricominciare da capo con una bella iniezione di fiducia dettata dal contratto pluriennale che mi è stato offerto».

Ecco l’intervista completa sul nostro canale Youtube: