Focus Serie A – Leonessa Brescia

La neopromossa Germani vuole una salvezza tranquilla e per ottenerla ha puntato soprattutto sull'esperienza: è suo l'organico più "vecchio" della Serie A

Entriamo nella settimana che sancirà l’inizio del campionato di Legabasket: stiamo ultimando, tappa dopo tappa, il nostro viaggio alla scoperta delle avversarie della Grissin Bon. Oggi è il turno della neo-promossa Leonessa Brescia.

GERMANI BASKET BRESCIA

IL ROSTER

GUARDIE: Marco Passera (ITA, conf.), Luca Vitali (ITA, Cremona), Michele Vitali (ITA, Bologna), Franko Bushati (ITA-ALB, conf.), Lee Moore (USA, University Texas el Paso).

ALI: Davide Bruttini (ITA, conf.), Marcus Landry (USA, San Sebastian – Spagna), David Moss (USA, conf.),

CENTRI: Jared Berggren (USA, Trento), Alessandro Cittadini (ITA, conf.).

COACH: Andrea Diana (ITA, conf. )



IL FLASH SULLA SQUADRA

La neopromossa, meritatamente, dell’ultima LNP si affaccia da “neofita” alla Legabasket, e per farlo ha puntato sull’esperienza. Brescia è infatti la squadra con l’età media più alta di tutto il lotto di partecipanti alla prossima Serie A: una scelta oculata e precisa da parte della dirigenza, che oltre alle tante conferme (soprattutto nelle seconde linee) ha puntato su atleti che conoscono bene il nostro campionato o in generale il basket europeo come i due Vitali, Moss o Landry.

LE ASPETTATIVE

L’obiettivo stagionale della Leonessa è quello di mantenere la categoria, conquistata a fatica in gara 5 contro la Fortitudo Bologna: la sensazione però, almeno sulla carta, è che quella di coach Diana sia una squadra che abbia un “telaio” in grado di disputare un campionato tranquillo e, perchè no, restare in linea di galleggiamento anche per provare a fare il colpo e qualificarsi ai playoff.

LE INCOGNITE

Sulla carta, quella principale è legata allo statunitense Lee Moore: unico rookie della compagnia, arrivato in prova e poi tesserato dalla Leonessa. Avere al suo fianco però un giocatore come Vitali lo aiuterà nell’apprendimento del nostro basket. L’altra incognita, se vogliamo, è sotto canestro: Berggren è un pivot solido che però nella scorsa stagione ha un po’ faticato ed al suo fianco ci sono le 37 primavere di Cittadini. Se c’è un reparto dove Brescia è un po’ debole, è quello. Va anche detto però che la società si è tenuta un ultimo tesseramento a disposizione per intervenire eventualmente a stagione in corso.

L’AGO DELLA BILANCIA

A livello di leadership e gestione della squadra, l’ago della bilancia sarà Luca Vitali: importante sarà soprattutto capire se, dopo un’annata travagliatissima dal punto di vista fisico, avrà recuperato la forma. Occhio però a Marcus Landry: il classico lungo “undersize” che nel campionato italiano potrebbe fare non bene, ma benissimo.