Ritorna l’appuntamento con #Robatattica, l’approfondimento che prova a scendere nel dettaglio degli aspetti più tecnici e tattici delle gare reggiane. Oggi vogliamo concentrare la nostra attenzione non tanto su quel che ha fatto la Grissin Bon, ma sul ruolo di un giocatore: Riccardo Cervi.

E vogliamo concentrarci non solo sulla sua capacità di protezione del ferro, ma sulle scelte che lo staff tecnico biancorosso ha fatto con lui in difesa e su come ha messo in difficoltà Venezia in attacco.




DIFESA

DIFFERENZA TRA “CON CERVI” E “CON LESIC” SUL P&R

Questo è un aspetto importante che lo staff tecnico reggiano ha deciso di adottare: quando c’è Cervi in campo, su situazioni di pick&roll, si contiene. Quando c’è invece Sava Lesic, si fa show – non sempre ma molto spesso – sfruttando anche la sua capacità di recupero sul suo uomo. E le due gif di seguito dimostrano come il comportamento dei centri reggiani sia opposto in queste situazioni.

Lesic

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Mentre con Cervi la situazione cambia eccome e il piccolo del p&r deve fare altre scelte. Poi in alcuni casi Haynes ha segnato ma con tiri forzati e di talento, un aspetto su cui puoi scommettere difensivamente. Sotto, con floater o scarichi per il lungo, non ci va nessuno.

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ATTACCO

Venezia ha fatto una scelta: se poteva, cambiava sul p&r. Bene, Reggio ha servito Cervi e gli ha permesso di fare male, ma poteva farlo altre “n” volte . Perché? Perché quando la Reyer cambiava, le rotazioni difensive erano incerte e spesso Cervi si trovava solo con un mismatch da sfruttare o, avvenuto spesso, Venezia sbagliava le rotazioni e liberava il perimetro.

P&r, cambio, mismatch e fallo su Cervi

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Qui invece c’è una sorta di drag, vale a dire un p&r in transizione. Sorta perché la difesa veneziana in realtà si schiera e diventa una mezza transizione o, anzi, quasi un attacco a difesa schierata. Aradori potrebbe sfruttare il roll di Cervi, liberissimo, ma sceglie di andare sul perimetro da Della Valle, liberissimo anch’egli perché la difesa Reyer, ruotando su Cervi – perso dal suo uomo sul p&r – libera il lato. Amedeo attacca il recupero di Bramos e prende il fallo, ma l’azione poteva finire con un tiro da 3 punti piedi per terra, con palla a Cervi o anche con scarico a Needham sul lato forte, perché Filloy da le spalle al play reggiano per guardare quel che fa Aradori. Qui bravo Aradori, bravo Cervi, bravo Della Valle. Ma un p&r ben giocato con una difesa che lo perde, manda il pre-rotazione i difensori e ne nasce un buon tiro.

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