Inizia l’era Kaukenas 2.0: “Sono un rookie, ho il fuoco dentro”

Presentato nuovamente il lituano: "Mi hanno cercato anche dall'Italia, ma il mio cuore è qui a Reggio. Sarò al servizio dei compagni, non voglio interrompere la strada che è stata tracciata dalla squadra".

E’ ufficialmente iniziata l’era Rimantas Kaukenas 2.0. Il lituano, che compirà 40 anni ad aprile, si è presentato al suo “nuovo-vecchio” pubblico ed ha parlato per la prima volta da neo biancorosso.




“La decisione di fermarmi è stata, come ho detto più volte, la più difficile della mia vita ed è arrivata soprattutto per il dolore alla spalle. Poi, da due mesi a questa parte, ho iniziato a stare decisamente meglio e, parallelamente, la voglia di giocare è aumentata giorno dopo giorno. Ora mi sento bene, ho tanta voglia di scendere in campo e non so perchè – ha scherzato Rimas – ma dentro ho il fuoco. Facevo palestra, correvo, ma sentivo la mancanza di un obiettivo. Mi chiedevo perchè lo stessi facendo. Mi mancavano le emozioni positive e negative dei tifosi, dello spogliatoio, della partita. Insomma, quello che ti dà uno sport come il basket”.

Kaukenas ha confessato anche di aver ricevuto altre proposte: “Mi hanno chiamato 3-4 squadre: una italiana, le altre europee. Però, ho rifiutato, il mio cuore è solo a Reggio”.




“Mi sento un rookie – ha detto sorridendo il lituano – non voglio cambiare o modificare nulla degli attuali meccanismi della squadra, ma semplicemente aiutare i ragazzi facendo quello che mi verrà chiesto. Non voglio interrompere il ritmo della squadra, è un team che ha tracciato una sua strada ed è in un processo di crescita. E’ chiaro, ci sono infortuni ed altre variabili che possono interromperlo. Penso però che l’unico modo di far bene sia seguire la strada che stiamo percorrendo, lavorare sodo e crederci”.

Ad un suo coinvolgimento futuro in società, Kaukenas ancora non pensa: “Sono un giocatore e non so ancora per quanto lo sarò, dipende come andrà questa stagione. Per essere un vero aiuto alla squadra è necessario che un professionista pensi giorno e notte al suo ruolo e a far bene in campo, non al resto. Quindi, al momento sono concentrato esclusivamente sulla mia carriera da giocatore”.