BMR Scandiano, oggi gara interna contro la Bakery Piacenza

La squadra di coach Tinti riceve la quotata formazione piacentina. Ancora out Ferioli

Chi si ferma è perduto. Archiviato il ko sul campo della capolista Bergamo, con una ripresa non all’altezza di un primo tempo alla pari, la Bmr è chiamata al riscatto: al PalaRegnani arriva una formazione costruita per vincere come Piacenza che, nonostante qualche recente passaggio a vuoto, ha le carte in regola per primeggiare in un campionato di alto livello. Di fronte, però, troverà una squadra come quella scandianese, per nulla avvezza a gettare la spugna prima di combattere: sarà perché la partita salvezza, nonostante i quattro punti di vantaggio sul dodicesimo posto, è tutt’altro che conclusa; sarà perché, in seconda battuta, sul parquet di casa gli uomini di Tinti si trasformano; sarà perché, in conclusione, partite di questo calibro generano motivazioni extra. Ciò che conta, dunque, è che la Bmr abbia la “testa” giusta per affrontare senza patemi d’animo un avversario di sicuro valore, ma che dovrà sudare le proverbiali sette camicie per tornare dalla trasferta reggiana con i due punti in saccoccia. La Bakery, che all’andata si impose 80-71 nonostante cinque bianco-rosso-blu in doppia cifra, ha l’esperienza giusta per non sottovalutare un impegno del genere, ma sa che troverà un avversario disposto a battagliare, forte di un fattore campo che è una delle armi principali su cui costruire il raggiungimento della quota salvezza.




Nelle fila dei padroni di casa non recupera Farioli (gomito); sarà regolarmente della contesa Germani, che ha recuperato dall’infortunio. Dirigono l’incontro i brianzoli Isimbaldi e Bavera di Monza.

L’AVVERSARIO DI GIORNATA: BAKERY PIACENZA
Formazione esperta e dalle ambizioni importanti: questo, in un “tweet”, la descrizione sintetica della Bakery Piacenza, reduce da un inatteso ko interno contro Lecco che non l’ha privata del terzo posto in classifica, ma che l’ha allontanata a quattro lunghezze dalla coppia di vertice Orzinuovi-Bergamo. Il principale riferimento offensivo dei bianco-rossi è il play-guardia Sanguinetti, classe 1990, autore di 14,8 punti e 5,4 assist per gara; accanto a lui, in posizione di guardia, agisce il classe 1994 Leonizio, atleta da 11,5 punti ad allacciata di scarpe. Come alternativa, in cabina di regia, spazio all’ex Coopsette Tempestini (6,4). Sotto i tabelloni si segnalano i 205 cm di altezza dell’esperta coppia Rezzano-Banti: il primo, classe 1982, porta in dote 12,4 punti e 5,4 rimbalzi; il secondo, di un anno più giovane, ne colleziona rispettivamente 11,3 e 5,7. A completare un arco con molte frecce a disposizione è la guardia Magrini (10 punti di media), classe 1993, mentre non vanno sottovalutati Samoggia (6,5) e Soragna (3,2): quest’ultimo, classe 1975, vanta in palmares il bronzo europeo del 2003 e l’argento olimpico del 2004.