BANCO DI SARDEGNA 77
GRISSIN BON 67
Parziali: 14-19, 37-34, 65-51,



1′ Menetti, senza Cervi, promuove in quintetto Reynolds. Reggio parte concentrata e determinata in attacco sospinta da Markoishvili e il solito Della Valle. 3-7 Grissin Bon.

4′ I biancorossi si cercano, divertendosi, in attacco. Reynolds, Mussini e Della Valle presenti. Primo allungo ospite, 5-11.

5′ i giochi a due della Grissin Bon funzionano benissimo e ne beneficia anche lo spettacolo. Punti facili fanno morale, bene così. 8-13.

6′ sciocchezze in serie di Reynolds che commette fallo e si fa fischiare tecnico. Già 3 penalità per il lungo di Detroit e inerzia consegnata nelle mani di Sassari.

8′ Menetti attinge subito dalla propria panchina: ottime risposte da Wright e Candi. Reggio c’è e rimane in testa alla gara controllando il ritmo. 12-17, avanti così.

10′ la Grissin Bon chiude il quarto difendendo sempre molto forte e concede al Banco soltanto 14 punti (con 3/11 da 2, 0/5 per Polonara) nei primi 10 minuti.

11′ Sassari arriva troppo facilmente al ferro, l’intensità difensiva cala drasticamente e in attacco si cercano troppe soluzioni perimetrali senza muovere la difesa. 7-0 Sassari che si prende per la prima volta la testa del match, time out forzato per coach Menetti.

14′ Reggio si perde in un bicchiere d’acqua e, complici pasticci difensivi vistosi (infrazione di 5 secondi sulla rimessa), consegna definitivamente l’inerzia alla Dinamo che ringrazia e insacca due triple troppo facili.

17′ la Grissin Bon ha il merito di resistere alle spallate sarde ma la frenesia offensiva non le consente di ritornare in testa. Il talento tiene lì i biancorossi che continuano a non mollare in difesa.

19′ Wright e Markoishvili, Markoishvili e Wright: i due senatori biancorossi salgono in cattedra e confezionano pregevoli azioni offensive. Grazie alla loro esperienza (finalmente?) Reggio si riporta prepotentemente in partita.

20′ mini black out reggiano che concede un paio di conclusioni facili ai locali che vanno all’intervallo sopra di 3 lunghezze, sul 37 a 34. Nonostante un primo tempo da 1/9 da tre punti la Grissin Bon è ampiamente in partita, restano si da sistemare diverse situazioni offensive ma la difesa di squadra è stata più che apprezzabile. Da rivedere sicuramente la gestione dei contropiedi e la difesa uno contro uno degli esterni che lasciano arrivare i propri avversari al ferro con troppa facilità.


22′ Wright è un’iradiddio su entrambe le parti del campo, coadiuvato da un delizioso Markoishvili: Reggio c’è e si vede. 37-39.

24′ Della Valle più croce che delizia: forzature in attacco e amnesie in difesa (concesse due triple piedi per terra a Polonara) permettono a Sassari di dare il via ad un terrificante parziale che la porta avanti di 10, 49-39 Banco. Reggio si è smarrita, soprattutto in attacco.

27′ manca copertura a rimbalzo, soprattutto dei lunghi, ne ha buon gioco Jones che banchetta nell’area reggiana. Dall’altra parte qualche buona giocata in penetrazione degli esterni tengono Reggio attaccata ma bisogna tornare ad alzare l’attenzione difensiva.

28′ Reggio è un pugile suonato, il Banco se ne accorge inizia ad infierire: una serie infinita di penetra e scarica alla ricerca dell’uomo libero consente ai sardi di trovare fiducia e di imbucare canestri in serie. Time out Menetti dopo l’ennesima tripla di Stipcevic. +14 Sassari.

30′ la Grissin Bon, come successo sinistramente troppe volte quest’anno, si spegne e si affloscia assentandosi troppo presto da questa gara. Per Sassari è tutto facile e le facce dei giocatori sono purtroppo eloquenti. 65-51 Dinamo.

32′ Reggio prova a scuotersi con una ritrovata cattiveria difensiva che si trasforma in attacchi a ritmo alto, falli subiti, tiri liberi e canestri facili. I biancorossi hanno bisogno come l’aria di queste situazioni. Grissin Bon a -8.

35′ 1/16 da tre per i biancorossi che pesa come un macigno sulle speranze di riacciuffare la gara. Sassari ha 16 rimbalzi in più degli avversari e questo le permette di essere saldamente in testa alla contesa. 69-61.

38′ tornano i problemi di comunicazione difensiva per Reggio che prende l’ennesima tripla sul pick and pop, stavolta di Pierre, che di fatto chiude la contesa.

40′ vince meritatamente Sassari 77 a 67, che sfrutta i 21 (!!!) rimbalzi offensivi concessi dai reggiani oltre alla terribile mattinata al tiro da tre (1/18) dei ragazzi di coach Menetti. La Grissin Bon stavolta dura meno dei “soliti” 35 minuti ma c’è poco tempo per fare drammi: mercoledì sera al Bigi è in arrivo il temibile Galatasaray.