Reggio perde male, malissimo, contro Capo e stavolta palesa una carenza di animus pugnandi che non può essere fatto rientrare nel percorso di crescita naturale.

Altra sconfitta. Altra settimana con la casella delle “w” vuota. Stavolta, però, la Grissin Bon è parsa davvero brutta e poco incline a giocarsela. La più brutta versione dell’anno della squadra reggiana e certamente quella che più fa preoccupare, perché dopo una gara come quella contro il Galatasaray nessuno, anche i più acerrimi detrattori, si sarebbero aspettati una partita con questo scarso animus pugnandi e questa poca voglia di sbranare il parquet.
Ecco le nostre #domandebanali di questa settimana:

1) Perché dopo la gara contro il Galatasaray, Reggio mette insieme questa prestazione orrenda?
Già. Questa è la domanda. Perché dopo aver battuto una squadra di altissimo livello di Eurocup, ci saremmo aspettati che questa squadra sbranasse il parquet. Anzi: ci saremmo aspettati errori dovuto alla voglia di fare, all’eccesso di grinta. Ritmo eccessivamente alto, falli…invece? Niente. Reggio ha perso tutta quello che in USA chiamano “stamina”, cioè energia positiva, forza, in quattro giorni. Motivo? Eh, è quella la grande domanda. Senza motivo.

Presunzione? Forse verrebbe da sospettarlo, ma rifiutiamo di pensarlo. Staff che non ha dato le giuste motivazioni? No, conoscendo un minimo lo staff, è impossibile. Ma è questo che preoccupa ancora di più, perché il tutto è pressoché inspiegabile. Rispetto alle altre quattro sconfitte precedenti, questa è davvero più preoccupante. E allora bisogna indagarne le cause, a tutti i livelli.

2) Tutti sono in discussione, perché non dare una sferzata all’ambiente cambiando qualcosa?
Sì. Tutti, quando capitano queste partite, devono essere in discussione. Se così non fosse si farebbe sport dilettantistico e tanto per passare qualche ora insieme. Quindi giusto che la società faccia le sue valutazioni, che i giocatori si guardino in faccia e parlino tra di loro, che lo staff si interroghi su quel che si deve fare. Sono tutti consigli retorici, perché ovvio che questo viene fatto, ma dopo sei gare con record 1-5 serve necessariamente una riflessione approfondita sul processo di crescita che sarebbe dovuto avvenire ma che è indietro, troppo indietro. Questo però, senza farsi prendere dal panico, perché le valutazioni (le scelte…) fatte senza sangue freddo e razionalità portano sempre a grandi errori invece che ha scelte costruttive, anche se il tifoso agirebbe di pancia e di istinto. Fortunatamente le società spesso (a volte) non lo fanno. Chiedete alla Trento dello scorso anno, quartultima dopo 11 giornate…

Poi non vi nascondiamo una cosa: che crediamo che ancora nulla sia perso né precluso. Però…però qualcosa è evidente che non sta andando come si sperava e si credeva. Quindi bisogna mettere in discussione – costruttiva – quel che è oggi questa Grissin Bon prima di rischiare che la situazione diventi troppo ingarbugliata da districare.