BMR Scandiano, sfida a Fabrizio Frates al PalaRegnani

La squadra scandianese deve trovare la prima vittoria in questo campionato. Per farlo deve superare Desio, allenata da coach Fabrizio Frates

Oggi alle 18 la squadra di coach Tinti affronta l’Aurora Desio. Occorre una vittoria per chiudere la striscia negativa

Che non sia un momento dove dispensare sorrisi a destra e a manca, questo lo sappiamo. Che la classifica pianga, anche. Ma che si parta battuti, questo mai. Dopo quattro sconfitte in quattro match di campionato la Bmr è pronta a combattere contro una società dalla tradizione gloriosa come l’Aurora Desio, guidata in panchina da un “santone” del basket tricolore come Fabrizio Frates (che a Reggio conquistò la promozione dalla A2 e la finale di Coppa Italia), con l’intento di centrare il primo successo della sua stagione.




Che non fosse un campionato facile, lo si sapeva fin dal raduno: la favola della matricola terribile che aveva incantato nella prima stagione in serie B era un ricordo – seppur splendido – ma che avrebbe lasciato spazio nel frattempo alla difficoltà del confermarsi ad alti livelli. Difficoltà che poi si sono presentate all’appello, ma a cui i bianco-rosso-blu di coach Tinti non vogliono darla vinta: a parte la sfida di Faenza, dove la Bmr non è praticamente mai stata in partita, le altre tre gare fin qui disputate si sono sempre giocate sul filo di lana, a conferma dell’equilibrio che regna in categoria e che può permettere a qualunque formazione di giocarsela con le rivali. E la Bmr sa di poterlo fare, forte di un Motta sempre più a suo agio coi compagni, di un nucleo storico tutt’altro che convinto di alzare bandiera bianca (basti pensare alle cifre di un “ragazzino” come Farioli, che alla veneranda età di 40 anni sfiora la doppia doppia ogni gara) ed un gruppo di giovani che vuole dimostrare di essere all’altezza della categoria.

L’AVVERSARIO: AURORA DESIO

Non può essere che il già citato Fabrizio Frates il personaggio più atteso nelle fila rivali. Tornato all’Aurora Desio 34 anni dopo (era il lontano 1983), il 59enne tecnico milanese vanta trascorsi importanti in giro per l’Italia, con una Korac conquistata a Cantù ad inizio anni Novanta ed una Coppa Italia a Treviso come vette raggiunte.




Anche la sua squadra non è partita bene e, dopo 4 turni, è ancorata in fondo alla classifica insieme alla Bmr, ma vale anche per lei il discorso fatto per gli scandianesi: tolto il largo ko con Piacenza, una delle favorite, se l’è sempre giocata. I pericoli, a livello offensivo, vengono dagli esterni: il playmaker Fumagalli, classe 1996, produce cifre di tutto rispetto, con 14,8 punti e 2,8 assist per gara; in posizione di guardia, invece, agisce il giocatore di origine dominicana Perez, classe 1997, atleta da 12,5 punti e 4 rimbalzi, mentre completano il reparto il classe 199 Canzi (4,5) e il classe 1991 Casati (4,3). Le ali sono l’Usa Brown (6,8) e Fiorito (8,7), entrambi classe 1991, mentre sotto i tabelloni agiscono il classe 1998 Mazzoleni (6,5 punti e altrettanti rimbalzi) oltre al coetaneo Corti, centro da 5,3 punti in 19’ di utilizzo sul parquet.