GRISSIN BON 77
BUDUCNOST 71
Parziali: 18-19, 37-37, 56-58

2′ Reggio riprende da dove aveva lasciato: difesa fortissima che produce punti facili in contropiede. Wright ci mette la “mostarda”, Candi la sostanza. Ottimo inizio reggiano.

4′ Il Buducnost rientra in gara con due triple non contestate dai reggiani che hanno abbassato la guardia in difesa. Importante ritrovare subito la concentrazione.

7′ La sfida diventa molto fisica e la Grissin Bon subisce un po’ troppo troppo i cambi difensivi sistematici ordinati da coach Menetti. Mussini in palese difficoltà quando viene portato spalle a canestro dai diretti avversari.

10′ Balbettante in attacco e poco attenta a rimbalzo la Grissin Bon che chiude, in svantaggio 19 a 18, il primo quarto. Serve una rapida inversione di atteggiamento.


12’ Chris Wright, diversamente dall’esordio di sabato, questa sera è decisamente fuori da questa gara: chiaro che non gli si possa chiedere la luna ma un contributo concreto del nuovo play è davvero troppo importante.

14′ Un arbitraggio tutt’altro che casalingo mette in partita il PalaBigi: Max Menetti prende il classico tecnico “cambia inerzia” ma le difficoltà biancorosse sono tutte nella metà campo offensive dove anche le conslusioni semplici diventano impossibili.

17′ Rientra Amedeo Della Valle, piuttosto impreciso e nervoso fino ad ora: troppo importante la guardia piemontese nell’economia dell’attacco biancorosso, che fino ad ora è parso abulico e con poche, pochissime idee.

19′ Della Valle forza in un momento della partita dove non segna più nessuno, ci pensa Julian Wright che è sicuramente il terminale offensivo più in palla della Grissin Bon (4/8 dal campo).

20′ Julian Wright (11 punti, 8 rimbalzi, 20 di valutazione) stoppa Kyle Gibson e le squadre vanno a riposo sul 37 pari: una buon primo tempo difensivo fa da contraltare a 20 minuti offensivamente sterili. Bisogna evitare assolutamente di portare la gara ad un finale punto a punto.

22′ 5 punti di un redivivo Markoishvili portano Reggio al +5: troppo importante l’apporto del georgiano che, seppur non risparmiandosi in difesa, fino ad ora aveva fatto vedere pochissimo.

23′ Infortunio alla caviglia per Jalen Reynolds che viene accompagnato in panchina a spalla dai compagni: altra enorme tegola sui biancorossi.

24′ Due triple di Landing Sane valgono il +11 Reggio: l’ala francese, al di là delle doti limitate, sta davvero provando a dare tutto quello che ha e in questo momento della gara la sua realizzazione pesa come un macigno.

26′ Reggio non riesce a dipanare la matassa Nemanja Gordic: il play ex Roma, da vero fuoriclasse, riporta il Buducnost prepotentemente in gara. Per la Grissin Bon pesano enormemente le scelte difensive sul pick and roll montenegrino.

28′ Federico Mussini procede nel suo periodo nero come la notte: in attacco il tira non ne vuol sapere di entrare e in difesa soffre enormemente la fisicità dei diretti avversari.

30′ I biancorossi vanno all’ultima mini intervallo sotto di due punti sul 58 a 56: falcidiata dagli infortuni (Reynolds e Chris Wright verosimilmente non rientreranno più in campo) prima scappa sul +11 poi subisce la rimonta del Buducnost ma rimane attaccata a questa gara con le unghie e con i denti.


31′ Campo anche per Federico Bonacini: coach Menetti svuota tutta la panchina e il giovane biancorosso si fa subito apprezzare per la concentrazione nella metà campo difensiva.

34′ Candi, Bonacini, Markoishvili, De Vico, Sane: questo è il quintetto che sta tenendo Reggio in linea di galleggiamento.

36′ Tripla e 17esimo punto per Manu Markoishvili: +1 Reggio e secondo tempo da indemoniato per l’ala georgiana.

38′ Reggio difende forte (nonostante l’arbitraggio disgustosamente soffocante) e in attacco ha tantissimo da uno scintillante Sane: +4 Reggio solo perché Gordic è un giocatore dal talento sconfinato.

40′ Vince per 77 a 71 la Grissin Bon una gara al cardiopalma: la differenza canestri non è stata ribaltata (+8 per i montenegrini all’andata) ma portare a casa una gara di pura sofferenza e attributi come questa, specialmente dopo le uscite per infortunio di Reynolds e Chris Wright, non può che essere un ottimo segnale per il futuro. 17 punti a testa per Markoishvili e per un indiavolato Sane.