Mattina tipicamente autunnale per la presentazione di Pablo Aguilar a Lo stoRE in Piazza Prampolini. L’ala spagnola, con il DS Alessandro Frosini, farà il suo esordio domenica contro Avellino.

«Sono stati gironi frenetici – dichiara il DS biancorosso – e ora presentiamo il primo innesto, vale a dire Pablo, che ha già iniziato ad allenarsi con la squadra da ieri. E’ un giocatore che ha esperienza di alto livello in Spagna e cercavamo queste caratteristiche. Già dall’estate avevamo pensato a lui, ma il mercato è frenetico e ci era sfuggito.



Detto questo stiamo guardando avanti, cercando di portare solidità all’interno del nostro sistema di gioco e le sue caratteristiche sia umane sia tecniche siano quelle giuste per permettere alla nostra squadra di fare questo step. Llompart gli ha spiegato bene che tipo di passione si vive in questa città per la pallacanestro per un giocatore che abbiamo scelto di mettere sotto contratto con un 1+1 ma speriamo che al termine dell’annata si possa proseguire».

«Ho capito in che società sarei andato dal primo momento in cui ho parlato con loro – è la prima dichiarazione di Aguilar -. E’ una famiglia con fans, squadra e società e sono qui per aiutarla al meglio sia fuori sia in campo, ma anche imparando da tutti. Voglio ringraziare davvero Reggio per la fiducia che mi ha accordato e voglio dare energia e voglia sia in difesa sia in attacco. Proprio con Pedro (Llompart, ndr) ho parlato spesso, anche durante la scorsa stagione, di come si stia bene qui a Reggio e in questa società.



Se devo definirmi come giocatore direi che sono il classico “team player” – prosegue il nuovo innesto biancorosso – e voglio condividere la palla con la squadra per cercare il meglio; buon tiratore da tre, buon rimbalzata. Posso giocare contro i “3” in difesa oltre che contro i miei pari-ruolo.
E’ stato un sogno giocare in Nazionale spagnola con giocatori come i Gasol e altri; potermi misurare con loro fianco a fianco è stato incredibile soprattutto quando giochi per il tuo Paese. La cosa più importante stando di fianco a loro è quello che impari, quel che capisci del gioco giorno dopo giorno cercando di mettere in pratica i loro consigli per diventare un giocatore migliore. E’ stato davvero un piacere.
Ho giocato da sempre in Spagna e volevo provare un tip diverso di competizione, capire a che livello ero in un altro Paese, contro altre squadre. Volevo uscire dalla mia “confort zone” e provare queste esperienze anche a livello umano, conoscere persone diverse e mi hanno sempre dipinto l’Italia come un paese ottimo, oltre che con un livello di basket elevato con squadra che giocano Eurolega ed Eurocup con ottimi risultati da anni».
Insomma, pare proprio che Reggio abbia trovato il suo leader carismatico. Ora la risposta al campo, dove Aguilar, in questi anni, non ha mai tradito.