Nella ormai consueta location de lo stoRE, è stata la mattina di KC Rivers.
L’esterno ex Latina, Treviso e Virtus, per citare le sue esperienze italiane, si è presentato alla società che lo ha messo sotto contratto sino al termine della stagione, con una opzione d’uscita per squadre di Eurolega nella finestra per le nazionali di febbraio, come confermato dal DS Alessandro Frosini durante la presentazione.




«Per noi è un innesto importante e che aspettavamo – commenta Frosini -. Ha già sostenuto un allenamento con i compagni e crediamo che possa dare tanto a questa squadra. Ha spostato con entusiasmo la possibilità di venire a Reggio, anche se è ovvio che il palcoscenico che ambisce è l’Eurolega dove è stato negli ultimi anni.
Crediamo – prosegue Frosini – che abbia qualità tecniche e umane per esserci utile».



«Sono entusiasta di essere qui – conferma Rivers -; è stato un lungo viaggio ma sono tornato in Italia in un club conosciuto e di livello. Spero di essere pronto per dare qualcosa già da subito, grazie anche al coach e ai compagni, che mi stanno coinvolgendo già su scelte tecniche: questo mi rende entusiasta.
Non sono qui per giocare per l’escape – conferma la guardia che ha scelto il numero 8 – io sono qui per fare il mio lavoro dopo questi mesi post infortunio e non posso controllare quel che accadrà a febbraio; il mio focus è aiutare la squadra a vincere. Non sono il tipo che pensa a cosa potrebbe accadere se…
Le mie condizioni potrebbero aver condizionato il giudizio di alcune squadre di Eurolega, ma io sono qui per farmi valere come giocatore.



«Per noi
Cosa posso dare? Extra leadership, in una squadra che ha già Pedro Llompart e Aguilar. Il coach mi ha chiesto durezza mentale e leadership e questo è quello che io voglio dare a questa Grissin Bon».
«Non so cosa aspettarmi dal campionato italiano perché mi sembra ieri che ero a Bologna ma sono passato dall’ACB alla lega greca che sono completamente diverse. Penso che una volta trovato il flusso, il ritmo, sarà facile per me abituarmi».
Per chiudere, le sue pietre di paragone: «Guardo e mi ispiro a giocatori che sento vicini al mio gioco, come Harden. Ma ho guardato tanti video anche sul lavoro in post di Kobe Bryant. Devo lavorare sulla mia tecnica perché so di non essere l’atleta migliore del mondo.
Cosa conosco di Reggio? Che è una top4 di Eurocup, quindi di alto livello, che è la città dove è cresciuto Kobe e so che le scuole sono al top del mondo, aspetto importante per i miei figli».
Benvenuto Rivers, è già il momento di dare tanto a questa Grissin Bon.