Quel misto di rammarico e felicità. La Reggio del basket si è svegliata così stamattina. Davvero vicini a una impresa che – pur nella parzialità della tipologia di partita – sarebbe stata non solo meritata ma avrebbe infuso ulteriore entusiasmo in un ambiente che già lo ha di per sé e a ragion veduta.




La gara contro la corazzata Virtus Bologna del pur assente Milos Teodosic ha regalato qualche certezza in più alla Unahotels, che sarà in fase embrionale ma che mostra già quali saranno alcune delle sue caratteristiche peculiari: caparbietà e la capacità di non mollare mai, oltre che il far sudare ogni canestro alle avversarie.

Mica poco in una LBA che si prospetta livellatissima dopo le prime 4-5 squadre.

Ecco i nostri Analytics sul match di ieri:

16, 35: i numeri di Ibrah Cham e Momo Diouf. E non ci mettiamo Federico Bonacini sono per “limiti di età”, perché è un giocatore fatto e finito anche se noi tendiamo sempre a vederlo come “il giovane”. Perché citiamo loro? Beh, tenere il campo contro Hunter, Gamble, Ricci e qualche sprazzo di Alibegovic non è mica roba semplice.

E sapete una cosa? Al di là dei numeri, lo hanno fatto bene. Più che bene. Cham ha tenuto il campo con 4 falli per una marea di tempo, difendendo come poteva su Gamble che nel finale è diventato il terminale offensivo unico della Virtus. Momo ha lottato, ho provato a fare il suo ogni azione, limitando molto gli errori rispetto alla gara contro la Fortitudo, chiudendo con un eloquente +7 di +/-. Bonacini ha difeso, ringhiato, sbagliato poco o nulla contro gente come Adams, Weems, Abass. Gente di Eurolega e affini.

Qualcuno voleva ancora di più dopo due gare ufficiali? No chiediamo a chi si aspettava forse che dominassero e non vede il valore (e esperienza) di chi si ha di fronte…

24, 6, 26: punti, rimbalzi, valutazione di Tomas Kyzlink. Che bella partita. Che voglia. Che palle, non in accezione spazientita, proprio “che attributi”. Affronta una difesa di alto profilo europeo, per taglia e fisicità con la faccia di chi non vuole assolutamente partire battuto.

Tira, va dentro, si prende botte e cazzotti, vola sulla testa degli avversari in difesa per i rimbalzi e prova anche delle giocate spettacolari. E’ stato preso perché sa fare tante cose anche se sapevamo che è un giocatore che tira tanto; beh, ieri sera ha dimostrato perché è qui. E la difesa mica va sul tabellino: pure quella è stata di buon livello.




2: le caratteristiche di questa Unahotels che vogliamo sottolineare. La caparbietà, come detto, e la voglia di dimostrare di esserci, di star li con la testa e con il corpo. La traccia che coach Martino vuole seguire inizia sempre più a essere chiara e questa squadra a oggi la sta seguendo. Si sono viste cose migliori già delle sfida contro la F, soprattutto quando Reggio è riuscita a passarsi la palla in attacco.

Vero, ha palleggiato spesso troppo e Taylor è stato “trappato” (orrendo termine, ma rende l’idea del “trap” difensivo) in maniera sistematica, togliendogli visione (suo problema vista la taglia fisica e contro difensori alti e grossi, per di più spesso con trap o show forte del lungo) e lucidità, ma la difesa della Segafredo mica ce l’hanno in tanti in Italia.
In difesa basta un dato: 68 punti concessi nei 40’ regolamentari alla Virtus Bologna.
Avanti così. Ora conta il giusto, ma la strada è quella giusta ed è illuminata.