Vittoria ottenuta sul campo, con precise scelte tattiche e un secondo tempo di alto profilo da parte della Unahotels, che soffre nei primi minuti contro Varese ma non si disunisce.
Resta attaccata all’avversaria (che sbaglia anche cose semplicissime) e nel terzo quarto serra le maglie difensive e scappa via, con un Elegar che gioca un secondo tempo ottimo, dopo un avvio stentato, con Taylor che è leader letale, con Candi, alla sua miglior gara – presi tutti gli aspetti del gioco – dai quarti di finale di Eurocup contro lo Zenit.

Ecco i nostri Analytics del match di Masnago:




34, 22, 20: sono le valutazioni di Taylor, Candi ed Elegar. La vittoria – come detto – passa da questi tre, principalmente. Il play ex Le Mans imbastisce una prova da leader e ormai dobbiamo entrare nell’ottica della dipendenza dalla sua vena di trascinatore, condita con il season high di 28 punti e scelte sempre corrette. Di Candi abbiamo detto nell’incipit a questo articolo; il fatto di sentire la fiducia del coach, l’essere usato correttamente e anche il non avere concorrenza alle spalle sta facendo fare al capitano biancorosso uno step importante per Reggio e per la sua carriera. Questo è un super-Candi.
Di Elegar ormai non vi diremo più della sua importanza perché saremmo ridondanti, ma sottolineiamo che stavolta l’avversario era Luis Scola. E se le tue prestazioni “le fanno” anche gli avversari , beh, il secondo tempo del big-man ex Kuban è qualcosa da rivedersi bene, con gli occhi a cuore. 28′ in campo non è un caso che producano questo. La chiave sarà fargli tenere il parquet almeno per questo minutaggio.

8: come i punti concessi nel terzo quarto a Varese da parte della Unahotels. Difesa, scelte corrette sulla prima linea, altrettanto in post, dove i raddoppi e gli aiuti contro Scola hanno mandato parzialmente in tilt l’attacco di coach Bulleri. Reggio ha costruito lì il suo successo, con attenzione e non facendosi prendere dall’ansia, togliendo dal match Douglas dal minuto uno, concedendo qualcosa a Strautins solo a babbo morto (con meriti dell’ex biancorosso, sia inteso) e subendo sì 21 punti dall’ex Spurs. Ma ci sono punti subiti e punti subiti. Ieri la truppa di coach Martino ha subito poco Scola, merito del collettivo e dei difensori diretti.




0: come la percentuale dall’arco di Scola. Come la percentuale dall’arco di David Logan, due dei migliori tiratori da tre del campionato, contro la Unahotels. Scegliamo questo dato in maniera pretestuosa per sottolineare come la difesa sull’uomo, sul go-to-guy avversario, è uno degli aspetti che ci sta piacendo maggiormente di questa squadra in queste primo terzo di campionato. Reggio ha lavorato benissimo anche su Teodosic, su Harrison di Brindisi nel primo tempo (a oggi MVP del campionato senza tante discussioni), su JaCorey Williams di Trento. Insomma, senza fare uno sterile elenco, la truppa di coach Martino difende davvero e quando – per piano partita – vuole portare il giocatore più pericoloso delle avversarie dove vuole lei ci riesce.
Avere una taglia fisica come quella degli esterni reggiani aiuta, ma servono anche abnegazione e scelte tattiche corrette, perché “fermare Scola”, “fermare Logan” non vuole dire fargli fare 0 punti, ma farli giocare nel terreno che scegli di fargli calcare, non facendogli prendere ritmo e fiducia. Aspetto ottimo.