Gara vera quella di ieri all’Unipol Arena. Gara vinta dalla Unahotels con merito, per quanto visto nell’arco dei 40′ e che è maturata negli ultimi tredici, grazie a una ritrovata vivacità difensiva e ad alcune scelte tattiche precise.
Innanzi a tutto ciò la prestazione di Brandon Taylor, che ancora una volta (la seconda in 4 giorni) mette in mostra il suo talento devastante e fondamentale per questa squadra.




Come di consueto, ecco gli Analytics del match di ieri sera, recupero dell’8° giornata.

28, 62.5, 77.5, 4, 31.5: sono punti, % da 2, % da 3, assist e valutazione di Brandon Taylor nelle ultime due gare. Fantascienza. E consideriamo che sta tirando oltre il 50% da 3 in stagione, con 6 tentativi a incontro. Leader, decisivo, go-to-guy; il folletto biancorosso dimostra anche in terra emiliana quel che aveva già evidenziato in Ungheria, in Romania, a Bergamo e in Francia: le squadre con lui sono sempre le “sorprese”, cioè rendono più di quello che ci si aspettava da loro. E non è un caso che ci sia sempre lui di mezzo. Clinic offensivo, scelte corrette e la capacità di togliere le castagne dal fuoco nei momenti di difficoltà. Reggio ha trovato il suo leader e la sua stella. Se poi non avesse quei dieci minuti fissi in cui sembra sparire dalla gara, staremmo parlando dell’MVP della LBA. Ma se il rendimento è questo, ce lo teniamo ben volentieri così.

35: Momo Diouf. Avevamo avanzato una osservazione recentemente, che in campo aveva fatto pochi step dal punto di vista della lettura della gara e del momentum della stessa. Ebbene, dopo un inizio difficile, ieri sera Momo si è ripreso alla grande, ha giocato una gara solida ma soprattutto è stato la chiave della rimonta, con la scelta di Martino di metterlo su Happ sul finire del terzo quarto. Giocatore che sta diventando un fattore dal punto di vista della capacità di sporcare le parabole, aveva sulla difesa in situazioni di aiuto e recupero e dinamica il suo tallone d’Achille. Contro Happ che la F cavalcava a ripetizione (giustamente, in quel momento), la sua mobilità di piedi gli ha permesso di cancellare l’ex Cremona dalla gara e bloccare la Fortitudo. Bravo lui e bravo Martino a trovare il guizzo tattico.




1: come l’uomo alla guida di questa divertente e razionale Unahotels, Antimo Martino. Sotto Natale è ora di tirare una prima riga a questa stagione. E il risultato è più che positivo. E’ riuscito a dare sin da agosto una impronta alla squadra, che ora sta – post Covid – riprendendo il filo da dove si era fermata giocoforza e sta mostrandosi per quello che è, una squadra arcigna, resiliente, divertente e che non molla mai. Ieri scelte tattiche precise hanno riaperto un match che pareva quasi chiuso.
Il merito è suo e di chi ha costruito questa squadra. A dimostrazione che avere giocatori giusti non per forza significa averli di talento, così come scegliere protagonisti che si sposano con la tua filosofia di basket non può che portarti a velocizzare il processo di crescita e a ottenere buoni risultati. Terzo meritatamente, peccato solo per una cosa: che non ci possa essere il pubblico a godersi la squadra e tributare a lui il meritato applauso per quel che sta facendo.