I supplementari a Reggio contro Sassari sapevamo ben prima di ieri sera che non portano sicuramente bene. E il copione si è ripetuto ieri, all’Unipol Arena, dove i biancorosso sono usciti sconfitti contro una Dinamo che ha legittimato il suo buon momento di forma (5 vittorie nelle ultime 6 gare).
Buona prova della squadra di coach Martino, che con roster ridotto al lumicino dall’infortunio di Johnson ha lottato come poteva contro i sardi, trascinati dal solito sontuoso Bilan, che ha imbastito questo tipo di gara con la schiena a pezzi ed è stato il leader a cui si è aggrappata il Banco durante l’arco del match.
Reggio è parsa sempre la stessa: coriacea, dura a morire, un po’ frenetica e corta come ormai sappiamo essere.




Ecco i nostri Analytics del match di ieri pomeriggio.

4: le volte in cui i biancorossi hanno difeso alla grande per poi chiudere a pochi secondi dallo scadere dei 24″ con un fallo ingenuo, sciocco o frutto di eccesso di foga. Quattro nei momento decisivi, con il fallo di Bostic sul fade-away da 5m sbilanciato di Bendzius che grida ancora vendetta, poiché decisivo nel conto dell’equilibrato finale. Se dobbiamo cercare un motivo del KO scegliamo questo, visto che quando una gara si decide per pochi punti o si va all’overtime le situazioni da analizzare sarebbero migliaia e rappresenterebbero più masochismo che analisi. Ci mettiamo anche il fallo nel supplementare di Candi sempre su Bendzius a 3.9″ dallo scadere dei 24, un fallo a metà campo di Elegar senza senso apparente nel primo tempo e forse ce ne sarebbero altri. Lì la Unahotels è parsa poco capace di leggere quanto di buono stava facendo e ha regalato punti facili a una Dinamo non certo letale ma quadrata, che nei momento di impasse ha avuto il merito di trovare punti dalla lunetta. Peccato, con due o tre sprazzi di lucidità in più in quei frangenti forse ora parleremmo di altro.

23: i tiri di Bostic. Tanti, troppi e spesso forzati o frutto di una circolazione stoppata che ha fatto solo un piacere alla Dinamo. Ok il canestro che manda tutti al supplementare, però non ce la sentiamo di valutare positiva la gara del n.5 biancorosso per quel tiro, ancorché decisivo, perché nel basket contano sempre i canestri. Bostic è questo e lo sapevamo, ma ieri ha mostrato quasi esclusivamente il suo lato confusionario e poco lucido. Provate a fare questo esercizio di attenzione: contate quante volte la palla finisce nelle sue mani e non termina con un tiro o una palla persa quando il momento della gara porta Reggio a dover recuperare o soffrire.




Ieri il numero di penetrazioni poco convinte, sterili e che si sono chiuse con un tiraccio o un passaggio immaginifico per un compagno che ovviamente non se lo aspettava è stato esagerato. E in questa analisi non ci mettiamo i 16 tiri da 3. Così Bostic non da quel che serve, perché se non si accende lui continua, continua, continua… Ritrovato Kyzlink (benissimo ieri) speriamo di non aver visto l’ex Sassari imboccare un tunnel.

2: le gare che mancano alla fine del girone di andata, i giocatori che mancano ora in rotazione con il KO di Johnson e le competizioni che da qui ai prossimi 40 giorni Reggio potrebbe (speriamo…) dover giocare oltre al campionato.
Primo punto: per come si è messa la classifica, Reggio potrebbe anche perderle entrambe e trovarsi alle FinalEight se Milano e Virtus faranno il loro dovere nel prossimo turno. Secondo punto: un esterno è già in corso di valutazione ma ora il problema è esploso nei lunghi, serve inserire qualcuno. Se prima era “caldamente consigliato” oggi ci pare quasi d’obbligo. Terzo punto: ce ne fossero di problemi così…però ci piacerebbe giocarle (se tutto andrà bene per le FinalEight, ovviamente) al meglio e con roster completo. Poi il campo darà il suo verdetto.