venerdì, Giugno 14, 2024
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Mondiali di basket: la furia di Pozzecco e la dura risposta di Petrucci

Una voce autorevole si alza dopo la sconfitta contro la Repubblica Dominicana nel mondo del basket italiano. È il presidente Gianni Petrucci a prendere la parola, esprimendo senza mezzi termini la sua opinione sulla situazione. A Manila, il giorno successivo alla partita, Petrucci si rivolge ai media per affrontare la delusione e le polemiche suscitate dall’espulsione del ct Gianmarco Pozzecco.

Senza concedere spazio a interviste dei giocatori o del coach, il presidente enfatizza la necessità di difendere l’immagine della federazione. Sottolinea che le critiche e le opinioni dei giornali, sebbene valide, non possono oscurare la priorità di preservare l’integrità del basket italiano. Petrucci mette in luce l’importanza di accettare il risultato sul campo, evitando di addossare la colpa agli arbitri.

Petrucci respinge l’idea che gli errori arbitrali siano la causa principale della sconfitta. Afferma che la mentalità sbagliata deve essere superata e che la Repubblica Dominicana ha meritato la vittoria. Riconosce gli errori arbitrali come una costante nel gioco, ma insiste sul fatto che non possono essere usati come scusa.

Petrucci tira le orecchie a Pozzecco

Inoltre, il presidente si rivolge a Pozzecco, definendolo un “Erasmo da Rotterdam”. Riconosce le qualità straordinarie del coach, ma sottolinea che la federazione non può permettersi di perdere in modo simile, soprattutto considerando la sua reputazione. Petrucci sottolinea l’importanza di mantenere una “dignità” anche nelle sconfitte, ricordando che l’immagine della squadra nazionale è fondamentale.

Concludendo, Petrucci non scarica tutta la responsabilità su Pozzecco, ma sottolinea che il suo comportamento non può essere accettato. Rivela che il ct è consapevole delle sue azioni e che l’atteggiamento mostrato non è congruo con l’obiettivo di preservare l’immagine della squadra nazionale. Con l’obiettivo di riscattarsi nella prossima sfida e di proseguire nel Mondiale, l’Italia deve ora dimostrare unità e determinazione sul campo. Con le Filippine sarà già spareggio, e gli azzurri non potranno più sbagliare.

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