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Alfonzo McKinnie: la nuova stella di Sassari

Il panorama del basket italiano è stato recentemente scosso da una notizia che ha fatto il giro delle cronache sportive: il Banco di Sardegna Sassari ha annunciato l’acquisto di Alfonzo McKinnie. In un momento critico dovuto all’infortunio di Bendzius, la Dinamo ha dimostrato grande lungimiranza e determinazione, assicurandosi un giocatore di calibro internazionale come McKinnie.

Nato nel 1992, McKinnie è un atleta eccezionale, con una statura di 203 cm e un peso di 101 kg. La sua polivalenza in campo è indiscutibile: può coprire ben tre ruoli, dal 2 al 4, rendendolo una risorsa preziosa per qualsiasi allenatore. È noto per essere un’ala dinamica, con una profonda conoscenza del gioco e una propensione a prendersi responsabilità nei momenti cruciali delle partite. Le sue precedenti esperienze lo dipingono come un professionista esemplare, un vero e proprio collante per i team in cui ha giocato.

Con le recenti assenze di Tyree e Charalampopoulos, la Dinamo ha sentito l’urgenza di rafforzare il roster. L’acquisto di McKinnie non è solo una mossa strategica sul campo, ma anche fuori. La squadra si è infatti mobilitata per garantire a McKinnie il visto necessario per poter debuttare in campionato contro Napoli il 1° ottobre. Una vera e propria corsa contro il tempo e la burocrazia, che Sassari è determinata a vincere.

La storia professionale di Alfonzo McKinnie è degna di un film. Dopo aver terminato gli studi all’Università di Green Bay nel Wisconsin, ha affrontato numerose sfide. Nonostante due infortuni al menisco e una partenza non promettente, Alfonzo McKinnie non si è mai arreso. Ha iniziato la sua carriera in Europa, nella serie A2 lussemburghese, per poi trasferirsi in Messico, dove ha portato la sua squadra alla vittoria della regular season e alla finale playoff.

Il 2016 è stato un anno cruciale per McKinnie. Ha investito 175 dollari per un provino con la squadra di sviluppo dei Chicago Bulls, riuscendo a fare breccia nella NBA. Ha giocato con i Bulls, Toronto, e poi il grande salto con i Golden State Warriors nel 2018. Qui ha ricevuto elogi da stelle del calibro di Curry e ha goduto della fiducia dell’allenatore Steve Kerr, giocando ben 72 partite e raggiungendo la finale playoff.

Con un background così ricco e variegato, Alfonzo McKinnie è destinato a portare a Sassari non solo il suo talento, ma anche la sua esperienza e la sua grinta. La Dinamo ha fatto un investimento importante, e le aspettative sono alte. Ma se c’è una cosa che la carriera di McKinnie ha dimostrato, è che sa come rispondere alle sfide. E il campionato italiano è pronto ad accoglierlo a braccia aperte.

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