HomeFemminileVirtus pronta a lasciare Bologna! Ecco qual è il motivo!

Virtus pronta a lasciare Bologna! Ecco qual è il motivo!

Ci sono grandi problemi tra il Comune di Bologna e la Virtus basket femminile e sembra che la relazione si stia incrinando. Il motivo di questa tensione sono i costi dell’affitto del PalaDozza, che sembrano essere diventati insostenibili per la società bianconera. Per il momento, la Virtus ha deciso di trasferirsi a Cento, dove giocherà la prossima partita contro Brescia il sabato successivo, 7 ottobre.

Le dichiarazioni dell’assessora allo Sport

Il direttore generale Luca Baraldi ha recentemente fatto un appello alle istituzioni perché riconsiderino le cifre dell’affitto. Tuttavia, sembra che Palazzo D’Accursio non sia favorevole a discutere dell’argomento. L’assessora allo Sport e al Bilancio, Roberta Li Calzi, ha dichiarato chiaramente: “Non si capisce perché il Comune di Bologna, e quindi la collettività, dovrebbe sostenere i costi dell’affitto di una società come la Virtus. Il Comune supporta lo sport femminile da molto tempo, con importanti azioni quotidiane, ma non può finanziare i costi di una grande società professionale come questa, che rappresenta uno dei principali attori economici della città.”

Li Calzi ha poi voluto fare chiarezza sulle cifre. “Visto che continuo a leggere cifre e ricostruzioni sbagliate riguardo all’affitto del PalaDozza alla Virtus femminile, ritengo opportuno specificare alcune cose. Le tariffe per l’affitto del Palazzo alle squadre della città, che sono già state comunicate alle società e che verranno formalizzate dalla Giunta presto, sono le seguenti: 6.000 euro per la A1 maschile, 3.000 euro per la A2 maschile e 2.500 euro per la A1 femminile”. A questa tariffa si aggiunge anche un costo per i servizi che comprende pulizia, assistenza, regia led e presidio di sicurezza. “Anche il costo dei servizi è inferiore per le partite della squadra femminile rispetto alle partite delle squadre maschili”, ha precisato Li Calzi.

La decisione della Virtus femminile

Secondo la decisione della Virtus femminile, ci sarebbe stato un triplo aumento dei costi. Tuttavia, il Comune smentisce questa affermazione. “Lo scorso anno, come segno di sostegno per la prima stagione in A1 della Virtus femminile, è stata applicata una scontistica una tantum concordata con la società da parte del gestore Bologna Welcome”, spiega ancora Li Calzi. Questa scontistica speciale ammontava a 500 euro da settembre a dicembre e 600 euro da gennaio a fine stagione, “anche perché avevamo deciso di far entrare gratuitamente tutte le persone come promozione per il primo anno in A1, per farle appassionare alla squadra femminile.

E i numeri dimostrano che l’operazione ha funzionato”. Anche quest’anno, la Virtus ha deciso di continuare a offrire l’ingresso gratuito agli spettatori. Una decisione legittima ma autonoma della società, che però non è stata discussa in precedenza con il Comune”. Quindi, per questa stagione, come stabilito negli accordi precedenti, si tornerà alla tariffa di 2.500 euro a partita più 1.250 euro per i servizi (pulizie, assistenza, regia led, presidio). Le cifre sono rimaste le stesse del 2017″. L’unica novità, spiega Li Calzi, riguarda l’eventuale allenamento a metà giornata prima della partita, che è stato quotato a 500 euro. E verrà comunque applicato uno sconto di 250 euro.

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