HomeNewsBasile difende Belinelli a spada tratta e si scaglia contro Scariolo

Basile difende Belinelli a spada tratta e si scaglia contro Scariolo

Attenzione, appassionati di basket e divoratori di scoop sul calciomercato! Oggi, la Rosea, la bibbia dello sport nostrano, spalanca le sue pagine ad un’icona del parquet che sta facendo tremare i canestri e scatenando il delirio dei tifosi: Marco Belinelli, la guardia di Virtus Bologna che sta dimostrando di essere un vero fenomeno del basket. E chi meglio di Gianluca Basile, l’ex compagno di mille battaglie, per tessere le lodi del cestista che sta calamitando l’attenzione di tutti?

Basile, una leggenda vivente che ha condiviso con Belinelli il trionfo dello Scudetto nel 2005, non ha risparmiato parole pesanti per raccontare l’ingiustizia subita dal suo ex compagno. Si dice che l’anno scorso, sotto la guida di coach Scariolo, a Belinelli sia stata cucita addosso un’etichetta ingiusta, quella di un giocatore sul viale del tramonto. Ma chi lo conosce bene, sapeva che si trattava di una follia, di una mistificazione che il tempo avrebbe seppellito sotto una montagna di triple e assist millimetrici.

I detrattori sono ora costretti a ingoiare le parole pronunciate troppo frettolosamente: Belinelli sta giocando con una sapienza cestistica che sfiora il sublime, dimostrandosi il fulcro strategico della Virtus Bologna. E come non riconoscere il tocco magistrale di coach Banchi che, come un direttore d’orchestra, ha saputo vedere in Beli il leader indiscusso, il primo violino capace di trascinare la squadra verso l’apoteosi sportiva.

La storia di Belinelli è quella di un predestinato del basket, un ragazzo che a soli 19 anni si è imposto all’attenzione del mondo cestistico vincendo uno Scudetto con la Fortitudo Bologna e che da allora non ha mai smesso di crescere.

Basile ha voluto prendere posizione su Belinelli

E chi meglio di Basile può raccontare di quel giovane talento che non aveva bisogno di essere spronato all’impegno, ma che era già dotato di una dedizione e di un’etica professionale fuori dal comune? “Se vuoi crescere, devi entrare in campo prima del Baso e uscire dopo di lui”, così gli diceva Basile, ma in realtà, Beli non aveva bisogno di simili consigli: era già sulla giusta strada verso la grandezza.

E oggi, mentre Belinelli incanta i palazzetti con la sua maestria, mentre fa ballare la rete con la sua mira infallibile, il mondo si inchina di fronte alla sua resilienza, al suo talento immutato. Questo è il racconto di una rivincita, di una passione che non conosce tramonto, di un campione che continua a brillare con luce inextinguibile.

Quindi, cari appassionati, non perdete d’occhio Marco Belinelli, poiché la sua parabola ascendente promette ancora pagine indimenticabili di pura magia cestistica. E ricordatevi che, nonostante i giudizi affrettati e le sentenze premature, nel basket come nella vita, sono i fatti a parlare più forte di qualsiasi parola. Belinelli è qui per restare, per dimostrare ancora una volta che il vero campione non è quello che non cade mai, ma quello che si rialza sempre, più forte di prima.

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